8 marzo, per Roberta il dono sarà lo sfratto

29 Febbraio 2016

Guadagna 350 euro al mese e ha un bimbo di 5 anni. Il Comune: liste lunghe per le case parcheggio

CHIETI. Altro che 8 marzo. Se l’ufficio casa del Comune non troverà presto una soluzione, Roberta Pavone passerà la festa dedicta alla donna in mezzo alla strada e con lei il figlio di 5 anni. Sì perché la donna, addetta alle pulizie della Scuola di polizia di Pescara e residente a Chieti, ha ricevuto lo sfratto dal suo padrone di casa per morosità. «È vero» ammette la signora «io e il mio compagno, tra l’altro invalido, non abbiamo pgato alcuni mesi di affitto, e non solo per problemi di carattere economico. Quella casa è invasa dalla muffa e c’è una dispersione di corrente elettrica. Un mese mi è arrivata una bolletta di 800 euro. Abbiamo chiesto al padrone di casa di dare una pulita alle stanze e di aggiustare il guasto, ma lui ha risposto inviandoci lo sfratto». Una storia amara quella della signora Roberta.

«Mi hanno ridotto le ore di lavoro e riesco a racimolare 360 euro al mese. Andare avanti con un bimbo da crescere è davvero impossibile. Di tanto in tanto siamo costretti a rivolgerci alla Caritas per i generi di prima necessità».

La signora Pavone ha chiesto aiuto anche al Comune per avere un alloggio parcheggio. «Mi hanno detto che devo aspettare la prossima graduatoria. E che in lista ci sono 80 persone. Tra questi anche molti stranieri...». A confermare è il responsabile dell’ufficio casa Maurizio Costa. «La lista è lunga. Ci sono casi anche più urgenti» dice «ma stiamo cercando di trovare una soluzione» assicura. «Vedremo» ribatte sconsolata la signora Roberta «non posso spendere centinaia di euro per l’affitto altrimenti cosa do da mangiare a mio figlio? Sono davvero disperata. Spero che il Comune mi aiuti davvero. Penso a mio figlio a cosa ci riserva il futuro». L’8 marzo è vicino e per questa mamma il modo migliore di festeggiare sarebbe quello di avere un tetto per la sua famiglia».(y.f.)