A 14 anni spaccia marijuana e origano

9 Dicembre 2019

Studente bloccato in classe dai carabinieri: nel giubbino nasconde lo stupefacente, ma a un amico consegna la spezia

CHIETI. A 14 anni spaccia a scuola: i carabinieri trovano la marijuana nascosta dentro il suo giubbino. Ma il giovane evita l’arresto perché la dose ceduta in precedenza a suo coetaneo non è di droga, come quella scoperta nella tasca della giacca, ma di origano. Nei confronti del baby pusher scatta comunque una denuncia alla procura dei minorenni dell’Aquila.
Il blitz risale a giovedì scorso, quando i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti hanno ricevuto la segnalazione della dirigente scolastica di un istituto superiore cittadino. La preside aveva appena trovato un ragazzo con un piccolo pacchetto in cellophane contenente del «materiale erbaceo ritenuto sospetto», ricostruiscono gli investigatori. Così i militari del maggiore Massimo Capobianco e della tenente Maria Di Lena, intervenuti immediatamente a scuola, hanno chiesto al 14enne cosa fosse quella sostanza e chi gliel’avesse data. Nel giro di poco tempo, i carabinieri sono risaliti al piccolo pusher, un coetaneo di un’altra classe, che, a dire del primo, era un abituale fornitore di parecchi ragazzini della scuola. A quel punto gli uomini dell’Arma hanno chiesto il supporto del nucleo cinofili e del cane antidroga “Bagheera” che, dopo un giretto nella classe incriminata, ha puntato il giubbotto dello spacciatore. Il proprietario ha immediatamente negato che la giacca fosse sua, ma il professore presente ha fatto rivestire tutti i ragazzi: alla fine, anche se solo lui era rimasto senza, il giovane continuava a negare. Nulla ha potuto quando, una volta arrivato in caserma, anche la nonna ha riconosciuto il giubbotto del nipote: il 14enne, ormai alle strette, ha ammesso finalmente che la giacca e la droga, rivelatasi poi marijuana, erano suoi. Quindi è scattata la perquisizione domiciliare, richiesta anche dalla nonna, esasperata dai comportamenti del giovane: il controllo ha dato esito negativo. Il ragazzo è stato comunque segnalato a piede libero alla procura perché, anche se ritrovato in possesso di una modica quantità di droga, costituisce aggravante detenerla e spacciarla nelle scuole. Dalla analisi fatte in caserma è invece emerso che la sostanza ceduta al primo minorenne era origano. L’ultimo blitz rientra nelle verifiche a tappeto che vedono l’Arma in prima linea per combattere il fenomeno, sempre più frequente, della diffusione degli stupefacenti tra i giovanissimi: lo dimostrano i sequestri in serie nelle scuole cittadine e dei paesi del circondario. D’ora in poi, dunque, zero tolleranza da parte delle forze dell’ordine: i controlli verranno ripetuti a breve.
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