A 74 anni in carcere per gli abusi

10 Maggio 2017

Deve scontare due anni e otto mesi per violenza sessuale sulla nipote

LANCIANO. Si sono aperte le porte del carcere per C.B., 74 anni, di Frisa. L’anziano deve scontare due anni e otto mesi di reclusione per aver abusato della nipote quando questa aveva solo 9 anni. L’uomo, nonno paterno della bimba, è stato condotto nel carcere di Villa Stanazzo in seguito alla sentenza, divenuta definitiva, in cui il 6 marzo scorso ha patteggiato, dinanzi al giudice Marina Valente, la condanna per violenza sessuale sulla minore, avvenuta dieci anni fa. Fatti dolorosi emersi a loro volta solo due anni fa quando la ragazza, ormai 17enne, ha confidato gli abusi da parte del nonno alla sorella maggiore. Le indagini, condotte dal responsabile della sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri (diretta dal maresciallo Armando Pizzolla) e coordinate dal pm Rosaria Vecchi, hanno evidenziato come l’uomo, nel 2007-2009, costrinse la nipote a subire atti sessuali quando questa lo andava a trovare a casa. Almeno in tre occasioni l’avrebbe palpeggiata, toccato il seno e non solo. Lei, che aveva appena 9 anni, di quegli episodi non ha mai raccontato nulla ai genitori. Complici forse un ritardo psichico, che non la faceva rendere bene conto di quello che accadeva, e il fatto di avere una famiglia sgretolata seguita dalle assistenti sociali. Un giorno poi, mentre guardava un servizio del tg su una storia simile alla sua, ha raccontato gli abusi subiti alla sorella. Da qui è partita la denuncia. La ragazza è stata anche ascoltata in ambiente protetto, confermando la violenza, ed è stata ritenuta attendibile. Il nonno ha respinto le accuse durante l’udienza preliminare in cui è emersa una storia di degrado e ignoranza. Ha scelto poi il patteggiamento per evitare un processo ormai in età avanzata. Ma per accuse tanto gravi non c’è età che tenga e così, a 74 anni, per lui è arrivato il tempo del carcere. (t.d.r.)