A Babalù gli asini fanno star bene

30 Giugno 2015

La fattoria per ragazzi speciali verso il riconoscimento del ministero della salute

SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Babalù la fattoria dell’amicizia nella quale si pratica la terapia con l’asinello si avvia verso il riconoscimento sanitario da parte del ministero della Salute. Babalù nasce in contrada Paduli nel 2011 grazie alla cooperativa sociale Il Sole. Il progetto Babalù si è classificato primo al concorso nazionale “Lessi s More” ed è stato anche premiato dalla fondazione Bnc di Roma, come miglior progetto in ambito sociale. L’innovazione sta nel fatto di aver coniugato alle attività dei centri diurni tradizionali le attività tipiche della vita di fattoria e dell’agricoltura in aperta campagna. Numerose le attività, oltre alla terapia con gli asini, svolte in fattoria: accudimento degli animali, cura degli ortaggi coltivati con criteri bio-dinamici, realizzazione di manufatti artigianali (venduti dagli stessi ragazzi nei mercatini), saponi prodotti con latte d’asina. Dal 2014 c'è stata l'apertura di un'osteria dell’amicizia (sabato e domenica su prenotazione) gestita dai ragazzi stessi. «Il sogno», afferma la presidente della cooperativa Il Sole, Rita Di Biase «di creare un posto dove i ragazzi “speciali” potessero assaporare aria di libertà e sentire il meno possibile il peso del loro limite si sta realizzando. Un ringraziamento va ai miei collaboratori: Rosella dell’Orefice, Barbara D’Ettorre, Alessandra Campitelli, Anisia Malandra, Silvia D’Orsogna, Claudia Colonna, Roberta Battaglia, Nadia Franceshini, Davide di Fazio, Anna Lisa Lanci, Alessandra Piucci, Alessandro Tucci, Annamaria Di Fabio». (m.d.n.)