A Brecciarola scatta l’allarme lupi: «Hanno sbranato i nostri animali»

CHIETI. «Quando sono arrivato sul posto, dove avevo sentito dei latrati la sera prima, ho trovato solo pochi resti del mio Juanito. Ho visto le orme lasciate a terra dall’animale che lo aveva...
CHIETI. «Quando sono arrivato sul posto, dove avevo sentito dei latrati la sera prima, ho trovato solo pochi resti del mio Juanito. Ho visto le orme lasciate a terra dall’animale che lo aveva aggredito e, più tardi, il medico che ha analizzato le tracce, insieme ai carabinieri forestali, ha confermato i sospetti iniziali: molto probabilmente il mio cane è stato sbranato da un lupo».
La testimonianza di Fabrizio Mancini, padrone di tre cani, fa scattare l’allarme lupi nella zona di Brecciarola, al confine tra Pescara e Chieti, dove si è consumato il drammatico episodio.
Tutto è cominciato nella notte tra lunedì e martedì scorso. Fabrizio, rientrando a casa, sente alcuni rumori, probabilmente dei cani che stavano abbaiando a poche centinaia di metri da casa sua, ma in quel momento (e a quell’ora) non gli dà troppo peso. Il giorno dopo collegherà tutto: «La mattina successiva», spiega Fabrizio, «non ho visto arrivare i miei due Jack Russell, che di solito vengono a prendersi il cibo, e non sono venuti da me neppure quando sono rientrato a pranzo. Subito dopo sono uscito a cercarli proprio nella zona dove, la sera prima, avevo sentito abbaiare».
Ma a quel punto Fabrizio fa una macabra scoperta: a circa 100 metri dai terreni di sua proprietà, al confine tra Chieti e Pescara, trova i resti di Juanito, uno dei suoi Jack Russell, mentre l’altro (una femmina di nome Camilla) è scomparso. Scatta subito l’allarme e arrivano sul posto i carabinieri forestali di Carpineto insieme al personale della Asl di Pescara: «Sono stati tempestivi e professionali», spiega Fabrizio, «e dalle condizioni in cui era ridotto il mio cane hanno constatato che, molto probabilmente, è stato aggredito da un lupo (come si legge nel referto del medico, ndr)». Fabrizio spera ancora di poter ritrovare l’altro cane smarrito, ma l’aspetto preoccupante è che tutto si è consumato in una zona molto vicina alle abitazioni: «Mi hanno spiegato che i miei cani potrebbero aver abbandonato il giardino per difendere il loro territorio dai lupi che erano in zona», conclude Mancini, «ma se fossimo stati informati della presenza di questi animali dalle nostre parti avremmo tenuto i nostri cani in casa. In questi casi, però, è la Regione che deve informare e aiutare i cittadini». (d.b.)

