A Fossacesia si celebrano le prime nozze sul trabocco

26 Luglio 2016

Paola e Fabrizio vivono a Cremona ma hanno scelto il mare di casa per il sì Il loro matrimonio è il primo dopo l’approvazione del regolamento comunale

FOSSACESIA. È quello di Paola e Fabrizio il primo matrimonio celebrato su un trabocco a Fossacesia, dopo il regolamento approvato il 22 maggio 2015 dal Comune, che prevede la rilettura del rito su una delle suggestive macchine da pesca della Costa dei trabocchi pagando all’ente 150 euro. Il sindaco Enrico Di Giuseppantonio, domenica scorsa, ha unito per ben due volte in matrimonio gli sposi: Paola Paione, di Castel Frentano, e Fabrizio Di Ciano, lancianese, coppia che da quattro anni, per problemi di lavoro, si è trasferita a Cremona. Il matrimonio in forma civile è stato celebrato alle 16 nel municipio di Fossacesia e, a distanza di un’ora e mezza, Paola, 37 anni, di professione tagesmutter (tata a domicilio), e Fabrizio, 33 anni, ingegnere della Sperlari, hanno raggiunto in sidecar il trabocco Pesce Palombo per “rigiurarsi” amore eterno, a scopo puramente simbolico, davanti al primo cittadino, il quale ha omaggiato gli sposi di un libro.

Paola, che indossava un vestito con il collo a cuore, corto e a balze, aveva un sogno da realizzare: sposarsi al mare e abbracciare, nel giorno più importante, il suo bimbo. E Loris, venuto alla luce un anno fa, era lì gioioso e sorridente con la sua mamma e il suo papà. Paola, donna colorata, solare, semplice, creativa a fantasiosa, ha curato da sé il grande evento, scegliendo come data delle nozze il giorno che precedeva il compleanno del piccolo Loris. A mezzanotte, infatti, c’era anche la torta per l’importantissimo paggetto. Un matrimonio personalizzato a tema Disney e come addobbi un’esplosione di girasoli, il fiore preferito da Paola: per parenti, amici stretti, in tutto 90 invitati, sui tavoli, sono state posizionate foto di un cartone animato, tutte diverse in base al tableau realizzato da un’amica della coppia, l’artista Antonella Campitelli. Come bomboniera, per tutti, un bonsai. Dopo due ore, gli sposi hanno raggiunto il ristorante “La Castellana”, dove era stato allestito un albero di magnolia con 100 foto che ripercorrevano i momenti più significativi, gli anni vissuti insieme a Fabrizio fino alla venuta alla luce del pargoletto. Insomma stiamo raccontando una vera fiaba che non poteva che concludersi con il lancio, al cielo, delle lanterne luminose, consegnate alle coppie già consolidate da anni, per augurare che la loro storia d’amore duri in eterno. «È il primo matrimonio che si celebra dopo l’approvazione della delibera approvata dalla nostra amministrazione», spiega il sindaco Di Giuseppantonio, «gli sposi, i parenti e gli amici hanno apprezzato un posto così incantevole. Chiunque fosse interessato può rivolgersi all’Ufficio anagrafe del Comune».

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