A fuoco l’area esterna di Serranella «Scongiurate gravi conseguenze»

6 Luglio 2021

Bruciati venti ettari di bosco e sottobosco a ridosso della riserva naturale regionale gestita dal Wwf Il sindaco di Altino, Muratelli: «Anche questa volta il pericolo è stato sventato grazie ai soccorritori»

ALTINO. Venti ettari tra bosco e sottobosco andati in fumo in prossimità dell’Oasi Wwf Riserva naturale regionale Lago di Serranella: l’incendio si è propagandato domenica mattina. Per avere la meglio sulle fiamme, che si sono sviluppate nel bosco ripariale, nella fascia di protezione esterna dell'Oasi, sono dovuti intervenire i volontari della protezione civile Pegaso di Altino, i vigili del fuoco cui è andato in supporto un loro elicottero, carabinieri forestali e carabinieri. La tempestività dell’azione è stata determinante perché il rogo, favorito dal caldo secco di questi ultimi giorni, poteva avere conseguenze ben più gravi. Per quanto riguarda l'origine dell'incendio sono in corso le indagini. La situazione è stata costantemente monitorata dai sindaci di Altino, Vincenzo Muratelli, di Casoli, Massimo Tiberini, e di Sant’Eusanio del Sangro, Raffaele Verratti, che hanno competenza territoriale sull’Oasi. È il secondo incendio che si sviluppa nel giro di pochi giorni e il particolare va preso seriamente in considerazione.
La riserva naturale regionale del lago di Serranella, istituita nel 1987, si trova a 90 metri di altitudine, nel territorio dei comuni di Altino, Sant’Eusanio del Sangro e Casoli. Ha un’estensione di 500 ettari, 300 a riserva e 200 a fascia protetta. È importante per le oltre venticinque diverse associazioni vegetali legate agli ambienti acquatici con specie molto rare. Inoltre si osservano 220 specie di volatili (anche non comuni) sui 500 presenti in Italia. Senza dimenticare i mammiferi come il tasso, la donnola, il capriolo, il cinghiale, il gatto selvatico e ultimamente il lupo.
Non è la prima volta che un incendio mette a rischio la riserva e alcuni sono stati anche dolosi. Domenica l’incendio si è sviluppato ai margini dell’oasi sul versante di Altino e Perano. «Ancora il mio grazie agli operatori, volontari, forestale e carabinieri impegnati nelle operazioni di spegnimento e controllo della situazione», afferma Muratelli che aggiunge: «L’intervento tempestivo ha scongiurato che le fiamme arrivassero al cuore della riserva con conseguenze catastrofiche. Anche questa volta il pericolo è stato sventato e», conclude Muratelli, «è doveroso ringraziare coloro che con tempestività hanno fatto la segnalazione che ha consentito il pronto intervento dei vigili del fuoco».
L'intervento è stato complesso perché con i mezzi meccanici si è dovuto aprire un passaggio, nella fitta vegetazione e poter arrivare sulla parte più avanzata delle fiamme e permettere ai vigili del fuoco, di intervenire.
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