A fuoco oltre 120 ettari di bosco nel Vastese

18 Settembre 2015

A Liscia case evacuate e soccorsi per malori. A San Salvo catena umana per fermare le fiamme

LISCIA.

Oltre 120 ettari di vegetazione sono andati distrutti. L’origine è dolosa. Il vasto incendio, originatosi alle 1,30 della scorsa notte nel comune di Liscia, ha tenuto impegnati oltre 60 uomini, tra forestali, vigili del fuoco e protezione civile, nelle operazioni di spegnimento.Per quasi tutta la giornata sono stati in azione 4 Canadair e un elicottero dei vigili del fuoco per contenere le violenti fiamme alimentate dal forte vento di scirocco. Le fiamme, probabilmente di origine dolosa, hanno divorato oltre 120 ettari tra macchia mediterranea, pineta e terreni incolti.

Serrati e continui, riferisce la Forestale, sono stati i contatti con le altre forze in campo e con le varie autorità di pubblica sicurezza. Un operatore è rimasto intossicato da fumo, ma non destano preoccupazioni le sue condizioni di salute, mentre sono state attraversate dalle fiamme una rimessa e una piccola struttura ad uso commerciale presenti all’interno di una pineta. Il comando regionale della Forestale ha disposto l’invio di due squadre altamente specializzate. Il fuoco è passato anche per Cupello e Lentella, arrivando fino a San Buono. A Liscia le fiamme hanno minacciato anche il centro abitato ma, grazie ad una pala meccanica e alla realizzazione di una barriera, il muro di fuoco non è riuscito a raggiungere le case. Attivissimi anche gli uomini della Valtrigno di San Salvo e Dogliola. Diverse le case fatte evacuare dai carabinieri. Un’ambulanza della Provvidenza di Casalbordino ha trasferito alcuni malati a Gissi. Distrutti molti ettari di vegetazione anche a Roccaspinalveti e Carunchio.

Anche San Salvo ha vissuto momenti di paura, ma il fuoco è stato fermato grazie alla collaborazione dei cittadini che hanno realizzato una sorta di catena umana per spegnere l’incendio che stava interessando la scarpata nei pressi del bocciodromo e si propagava in maniera pericolosa. In attesa dei vigili del fuoco, i residenti sono scesi in strada e si sono passati secchi e bidoni.

«Sono questi gesti che ci fanno sentire orgogliosi di vivere in una città dove è innato e vivo lo spirito di solidarietà», ringrazia il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, «i cittadini sono le prime vedette del territorio comunale che dobbiamo proteggere e preservare da ogni possibile rischio. Un esempio da seguire e stimolare per il bene della città». (p.c.)

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