A Furci ecco il cardinale Bagnasco: «Questa terra ha una grande fede»

L’arcivescovo emerito di Genova è arrivato ieri sera in paese: parteciperà alle funzioni religiose Le prime parole alla comunità: contento di poter incontrare una realtà così umile e ricca di cultura
SAN SALVO. Il cardinale Angelo Bagnasco è arrivato ieri sera a Furci per presiedere le celebrazioni in onore del Beato Angelo. L'arcivescovo emerito di Genova è giunto in paese con il funzionario parlamentare Silvio Bellano. Ad accoglierlo, insieme ai primi fedeli, c’erano anche il parroco don Angelo Di Prinzio e il sindaco Fabio Di Vito.
Ogni anno Furci omaggia il Beato Angelo con la presenza di un alto prelato. Lo scorso anno a presiedere le celebrazioni era stato il cardinale Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia accademia per la vita. Monsignor Bagnasco ha trovato ad attenderlo il comitato feste e anche diversi fedeli arrivati anche da fuori regione. Nell’accogliere l’invito a presiedere le celebrazioni nella solennità del Beato Angelo, ricordando la traslazione delle spoglie da Napoli a Furci avvenuta nel 1808, monsignor Bagnasco ha parlato così ai fedeli. «Con molto piacere ho accettato l’invito di don Angelo Di Prinzio di venire a Furci per i festeggiamenti in onore del Beato Angelo e conoscere finalmente questa comunità, così umile e ricca di cultura, e ammirare da vicino la figura del Beato Angelo del quale mi ha parlato a lungo il mio amico Silvio Bellano. Spesso mi parlava di Furci e del suo Beato», prosegue il cardinale, «mi ha incuriosito la vita del Beato Angelo. Ringrazio ancora Silvio Bellano e don Angelo per questo invito e per l’impegno che mette nella sua missione sacerdotale». Oggi alle 11 è in programma la solenne celebrazione eucaristica che ricorda la traslazione dell'urna del Beato Angelo da Napoli a Furci. È previsto l'arrivo in paese di tantissimi fedeli anche da fuori regione. «Per noi è un momento vissuto sempre con grande devozione», sottolinea il sindaco Di Vito, che si è detto onorato della presenza del cardinale Bagnasco. «Ringrazio l'amico Silvio Bellano per averi fatto conoscere i Beato Angelo», ha ripetuto ieri sua eminenza, «poiché è una figura che unisce l'umiltà e la cultura. So bene che il territorio Vastese, e l'Abruzzo in generale sono terre di grande fede E proprio per questo sono contento di essere qui». (p.c.)
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