A Lanciano il titolo di “Città che legge”

5 Giugno 2018

LANCIANO. Lanciano è stata riconosciuta, per la prima volta, “Città che legge” dal Centro per il libro e la lettura del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo. Il Cepell ha...

LANCIANO. Lanciano è stata riconosciuta, per la prima volta, “Città che legge” dal Centro per il libro e la lettura del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo. Il Cepell ha infatti inserito Lanciano nell’elenco dei 147 Comuni tra i 15.000 e i 50.000 abitanti che potranno fregiarsi della qualifica di “Città che legge” per il biennio 2018-2019, dopo una selezione avvenuta sulla base di un avviso pubblico lanciato nel mese di marzo. Con questa qualifica si promuovono e valorizzano le amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità politiche pubbliche di promozione della lettura: nel caso di Lanciano sono risultate fondamentali per il riconoscimento le molteplici iniziative dedicate ai libri e alla diffusione della lettura inserite nella rassegna Liberando, da ormai 2 anni stabilmente nel Mese della Cultura e patrocinata a livello nazionale dal Maggio dei Libri. «È un risultato frutto dell’impegno dell’amministrazione comunale, delle librerie e delle associazioni sociali e culturali frentane», dice l’assessore alla cultura Marusca Miscia, «che negli ultimi due anni hanno investito molto nell’opera di divulgazione della lettura in tutti gli ambienti. Il percorso avviato con Liberando trova logica conseguenza in questo prestigioso riconoscimento nazionale che consentirà a Lanciano e alle numerose associazioni frentane di partecipare ai bandi che il Cepell diffonderà nelle prossime settimane per premiare i progetti più meritevoli con l’attribuzione di contributi economici, premi ed incentivi. Andremo avanti proponendo un Patto per la lettura tra enti e associazioni, perché crediamo che la lettura sia il metodo più innovativo ed efficace per la crescita culturale, civile e sociale di una comunità».