A Lentella il dolore dello zio Umberto «Era un bravo papà»

LENTELLA. «Sono sicuro che lo hanno ucciso per una rapina». Umberto Battista (nella foto), scuote la testa parlando di quello che è successo al nipote. Non trova altra giustificazione per spiegare...
LENTELLA. «Sono sicuro che lo hanno ucciso per una rapina». Umberto Battista (nella foto), scuote la testa parlando di quello che è successo al nipote. Non trova altra giustificazione per spiegare quello che è accaduto a Domenico Antonio Battista. Circondato dagli amici si dice incredulo e stupito. «Non so cosa dire. È arrivata all’improvviso questa notizia bruttissima. Sono sicuro che mio nipote è stato ucciso da qualcuno che voleva rapinarlo», ripete. La famiglia Battista è originaria di Lentella. «Domenico era una brava persona. Un grande lavoratore che amava i suoi figli. Non aveva vizi e la sua vita era trasparente. Si divideva fra la famiglia e il lavoro. Per questo non riesco a spiegarmi perché è stato ucciso». Altro Umberto Battista non dice. La vicenda è delicatissima. Le indagini sull’omicidio sono ancora in corso. E poi c’è il dolore per una morte improvvisa e ingiusta. Tutta Lentella è stordita e incredula. «Pensi sempre che certe cose si vedono solo in televisione o al cinema. Quando poi accadono a chi conosci, resti senza parole», commenta un conoscente della famiglia Battista. (p.c.)

