A Lentella il dolore dello zio Umberto «Era un bravo papà»

4 Dicembre 2014

LENTELLA. «Sono sicuro che lo hanno ucciso per una rapina». Umberto Battista (nella foto), scuote la testa parlando di quello che è successo al nipote. Non trova altra giustificazione per spiegare...

LENTELLA. «Sono sicuro che lo hanno ucciso per una rapina». Umberto Battista (nella foto), scuote la testa parlando di quello che è successo al nipote. Non trova altra giustificazione per spiegare quello che è accaduto a Domenico Antonio Battista. Circondato dagli amici si dice incredulo e stupito. «Non so cosa dire. È arrivata all’improvviso questa notizia bruttissima. Sono sicuro che mio nipote è stato ucciso da qualcuno che voleva rapinarlo», ripete. La famiglia Battista è originaria di Lentella. «Domenico era una brava persona. Un grande lavoratore che amava i suoi figli. Non aveva vizi e la sua vita era trasparente. Si divideva fra la famiglia e il lavoro. Per questo non riesco a spiegarmi perché è stato ucciso». Altro Umberto Battista non dice. La vicenda è delicatissima. Le indagini sull’omicidio sono ancora in corso. E poi c’è il dolore per una morte improvvisa e ingiusta. Tutta Lentella è stordita e incredula. «Pensi sempre che certe cose si vedono solo in televisione o al cinema. Quando poi accadono a chi conosci, resti senza parole», commenta un conoscente della famiglia Battista. (p.c.)