A Montenerodomo arriva Pelosi La deputata Usa torna alle origini

29 Giugno 2022

La presidente della Camera dei rappresentanti, 3ª carica dello Stato americano, ha radici abruzzesi Riceverà la cittadinanza onoraria del paese. Suo nonno Tommaso D’Alessandro emigrò nel 1891

MONTENERODOMO. Venerdì 1° luglio 2022 sarà un giorno da ricordare per Montenerodomo: Nancy Patricia Pelosi, speaker (presidente) della Camera dei rappresentanti Usa, sarà in visita privata nel paese da cui nel 1891 emigrò suo nonno Tommaso Fedele D’Alessandro. Durante la vista sarà conferita alla Pelosi la cittadinanza onoraria. Ad accoglierla sarà il sindaco Angelo Piccoli, l’amministrazione comunale e un intero paese che si sta preparando per organizzare l’evento con discrezione, accuratezza e semplicità. «Per noi è un onore e una soddisfazione accogliere Nancy Pelosi», sottolinea il sindaco Piccoli, «nata D’Alessandro il 26 marzo 1940, accompagnarla nei luoghi che hanno visto nascere e crescere i suoi antenati, il nonno, Tommaso Fedele D’Alessandro montenerese di nascita partito nel 1891 da Montenerodomo senza farvi mai ritorno, inseguendo il sogno americano». La visita, con le figlie e le nipoti, si svolgerà nel pomeriggio, dopo una tappa a Fornelli (Isernia) paese natale della madre. La speaker della Camera Usa, terza carica dello stato dopo il Presidente e il suo vice, aveva da tempo il desiderio di venire a conoscere i luoghi di origine della sua famiglia ma l’emergenza pandemica e gli impegni istituzionali finora glielo avevano impedito. A Montenerodomo ci sarà prima un incontro con alcuni famigliari della speaker della Camera, Fedele e Anna Passalacqua con le figlie Francesca e Aurelia, poi ci sarà una deposizione di una corona al monumento dei caduti, poi una visita nella chiesa parrocchiale di San Martino e Santa Giusta, nella quale fu battezzato nonno Tommaso Fedele, e quindi il consiglio comunale per il conferimento della cittadinanza onoraria. Tommaso Fedele nacque nel 1868 in una casa situata in quella parte del paese distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale. A 23 anni emigrò in America, a Baltimora, nel Maryland, dove svolse la professione di giardiniere con uno spiccato senso per la politica che trasmise a suo figlio e padre di Nancy, Thomas D'Alesandro Jr, che fu membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato del Maryland dal 1939 al 1947 e successivamente sindaco di Baltimora fino al 1959. Pure un fratello di Nancy fu sindaco di Baltimora tra il 1967 e 1971. I D'Alesandro vivono e realizzano il "sogno americano". Nancy, che sposa Paul Pelosi, ben presto entra in politica e il 16 novembre 2006 è nominata speaker della Camera, poi il 3 gennaio dell’anno seguente entrò ufficialmente in carica, divenendo così la prima donna e la prima italo-americana eletta per questa posizione. Rimarrà ininterrottamente in carica fino al 2011, per poi essere rieletta dal 2019 fino ad oggi. Il nonno materno di Pelosi, Nicola Lombardi, giunse da Fornelli (Isernia), dove nacque anche la madre dell'esponente democratica. Delle sue origini non si è mai dimenticata tanto che, dopo il terremoto del 6 aprile 2009, volle visitare personalmente le zone distrutte dal sisma. Nel 2016 le fu assegnato il premio "Aquila d'oro", che ritirò nell’ambasciata americana a Roma, con la seguente motivazione: “Per aver dedicato la sua lunga carriera politica al bene comune, in particolare per aver contribuito con raffinata sensibilità e lucida intelligenza a rafforzare i diritti civili in Usa e i diritti umani in ambito internazionale, grazie anche a un innato senso di solidarietà che ha elevato, per la prima volta nella storia, una donna ai più alti scranni istituzionali d’America”. Pelosi, madre di cinque figli e nonna di numerosi nipoti, felice del premio, così disse: «Sono particolarmente onorata di ricevere il premio che mostrerò con orgoglio negli Usa. Sono felice dei legami con l’Abruzzo del mio caro nonno che è emigrato da questa regione, lui è stato sempre orgoglioso delle sue origini abruzzesi pur vivendo a Baltimora, ciò è molto importante per me, per la mia famiglia e per il mio elettorato».
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