A Ortona altri 36 migranti salvati a Malta

1 Luglio 2023

Operazione della Humanity 1, l’approdo martedì dopo oltre 1.200 chilometri: si rimette in moto la macchina dell’accoglienza

ORTONA. Ortona si prepara ad accogliere altri 36 migranti. Per martedì 4 luglio, alle 14, infatti, è previsto l’arrivo della nave “Humanity 1” battente bandiera tedesca che nella notte tra giovedì e venerdì ha completato il soccorso di migranti che si trovavano a bordo di una piccola imbarcazione di metallo sovraffollata nell'area di ricerca e soccorso maltese. Sono partiti, come spiega la ong Sos Humanity, dalla Tunisia ed sono stati esposti al vento e alle onde per diversi giorni. Le provviste di acqua e di cibo sono terminate presto. La nave, si precisa, «non ha ricevuto alcun coordinamento dal centro di coordinamento dei soccorsi maltese». Le autorità italiane hanno assegnato alla nave umanitaria il porto di Ortona. «A più di 1.200 km di distanza, come luogo sicuro», lamenta la Ong, «i soccorsi e l'equipaggio devono affrontare ora un viaggio di almeno tre giorni, un rischio inutile per la salute delle persone vulnerabili a bordo di Humanity 1». Nelle prime ore del mattino di ieri, l’equipaggio della Ong tedesca ha avvistato un'altra emergenza in mare: una barca di legno con circa 50 persone. D'accordo con le autorità italiane, Humanity 1 è rimasta sul posto fino a quando le persone sono state salvate da una nave della guardia costiera.
Nel pomeriggio di ieri si è svolta una riunione tra prefettura di Chieti e Comune di Ortona per l’organizzazione di tutte le attività. Dal colloquio è emerso che, date le alte temperature, la fase dell’accoglienza e dell’identificazione dopo lo sbarco potrebbe essere svolta in un luogo diverso dal piazzale antistante il molo nord sotto le tensostrutture. Infatti, dal Comune fanno sapere che oggi ci sarà un sopralluogo nella sede della Micoperi, nella zona artigianale. Dopo aver visionato l’edificio si deciderà se idoneo per ospitare i 36 profughi in arrivo a Ortona.
La Humanity 1 dopo ampie misure di ristrutturazione, rappresenta ora una delle navi di soccorso più grandi e meglio equipaggiate del Mediterraneo. Sulla nave è presente, tra le altre cose, un'area protetta per le donne e i bambini, nonché un'infermeria. (b.p.)
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