A Ortona il ritorno delle navi da crociera: dieci nuove toccate al porto

19 Settembre 2026

Attesa ancora la Artemis della Grand Cicle Cruise: il primo approdo a marzo, l’ultimo a novembre. L’annuncio alla fiera del settore a Las Palmas. Carloni (Adsp): «Così ci facciamo conoscere nel mondo»

ORTONA

Le piccole crociere rinnovano l’appuntamento con Ortona: anche nel 2027 il porto sarà una porta d’ingresso per chi sceglie di visitare l’Italia e conoscere l’Abruzzo arrivando dal mare. Dieci le toccate annunciate, con una stagione che comincerà il 27 marzo e si chiuderà il 6 novembre. Una conferma che mantiene lo scalo come punto di riferimento regionale per questo segmento del turismo e offre al territorio un calendario di approdi ben oltre i mesi estivi.

A tornare sarà la compagnia statunitense Grand Circle Cruise Line con la nave Artemis, attesa per il primo attracco del 27 marzo in arrivo da Pesaro. Il programma della compagnia si rivolge a ospiti anglosassoni e propone un itinerario lungo la costa adriatica italiana, con partenza da Malta e arrivo a Fiume, in Croazia. In questo percorso si rinnova dunque la presenza di Ortona, con l’ultima toccata prevista per il 6 novembre.

L’annuncio arriva da Las Palmas, nelle Isole Canarie, dove si è svolta Seatrade Cruise Med, la fiera internazionale del settore alla quale l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale ha partecipato in coordinamento con Assoporti. Gli incontri con gli operatori hanno fornito riscontri sulla volontà delle compagnie di continuare a investire nelle destinazioni raggiunte attraverso i porti del sistema.

«Tutti gli incontri svolti dall’Autorità di sistema portuale a Las Palmas hanno confermato l’interesse delle compagnie già presenti nei porti dell’Adriatico centrale a puntare sulle destinazioni servite dai nostri scali», ha dichiarato il neopresidente dell’Adsp di Ancona, Mirco Carloni. Un interesse che, per Ortona, si traduce nella conferma di Grand Circle e in un programma capace di abbracciare primavera, estate e autunno.

Nelle parole del presidente, il traffico crocieristico è anche uno strumento per far conoscere all’estero i territori. Carloni ha richiamato la crescita turistica delle Marche e dell’Abruzzo, indicando l’obiettivo di trasformare il primo incontro durante una sosta in un’occasione per tornare: «Con le crociere facilitiamo la conoscenza internazionale di questi luoghi, perché da crocieristi i viaggiatori tornino da turisti». L’Autorità guarda già ai prossimi passi: «Nei prossimi mesi avvieremo altre iniziative per attrarre i referenti delle compagnie, per continuare con il nostro percorso di sviluppo sostenibile di questo segmento di traffico».

Per Ortona le dieci toccate possono così diventare un incentivo a sviluppare l’indotto turistico, costruendo occasioni di visita e servizi che coinvolgano la città e l’entroterra, tra borghi, natura e luoghi di cultura. Una possibilità da estendere anche al vicino comprensorio della Maiella, collegando l’arrivo in porto alla scoperta del patrimonio del territorio: ogni sosta può essere il primo contatto con l’Abruzzo e l’invito a conoscerlo più a fondo. Per fare questo, serve il miglior biglietto da visita possibile.