A piedi fino a Santiago portando un disabile

18 Maggio 2021

Marchigiani sulla Maiella per vedere come funziona la carrozzella speciale del Maiella Sporting Team

LAMA DEI PELIGNI. Da Belforte all’Isauro, in provincia di Pesaro-Urbino, a Lama dei Peligni per scoprire i segreti delle jolette, particolari carrozzelle da fuori-strada che permettono di far salire in montagna anche escursionisti diversamente abili. È il viaggio fatto da 5 amici, due diciottenni e tre diciassettenni, domenica scorsa per prepararsi a realizzare un sogno: percorrere il cammino di Santiago da Saint-Jean Pied de Port a Finistere, dal chilometro zero alla fine del mondo. 902 chilometri, 51 giorni di cammino che Davide, Manuel, Cristiano e Adam faranno con Marco, che sarà sulla jolette. Con loro Michela, mamma di Marco, presente anche lei domenica a Lama.
«I ragazzi hanno un grande cuore cementato dall’amicizia», commenta Peppe Ardente dell’associazione Maiella Sporting Team, sodalizio che da anni usa le jolette e ha ideato anche il progetto, finanziato dal ministero, “Montagna senza barriere”, che mira a far vivere la montagna, i suoi colori, i profumi anche a chi ha difficoltà di deambulazione. «I ragazzi sono arrivati a Lama per formarsi e ricevere consigli sulla nostra esperienza con le joelette», riprende Ardente «e li abbiamo accolti con tutto il nostro calore: ben 32 volontari, e la pecorella Maiellama, a disposizione per un tracciato "L’acquedotto Lama-Taranta”, molto impegnativo, di circa 9 chilometri che come associazione abbiamo riaperto, per far capire loro a cosa vanno incontro per arrivare a Santiago di Compostela. E con loro verso Santiago ci saranno anche due nostri soci».
Il progetto dei ragazzi è nato tempo fa e sarà il loro modo di festeggiare la maturità, come dicono sul sito belfortissimi.org. «In realtà il cammino è già iniziato, con una lunga fase di pianificazione e preparazione, resa ancora più complicata dalla pandemia. Stiamo mettendo a punto itinerari, tappe, spostamenti e ci stiamo organizzando per raccontare e condividere con voi la nostra avventura», scrivono i 5 che, appunto, a Lama hanno fatto «allenamento», visitando sentieri meravigliosi e conoscendo un’associazione che da anni fa scoprire la montagna a chi non avrebbe mai immaginato di poterla vivere. (t.d.r.)
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