A San Salvo la maglia nera per il consumo del suolo

21 Maggio 2015

In provincia di Chieti la città è al primo posto nel rapporto dell’Ispra con il 27,73% In campo regionale è terza dopo Pescara (38,01%) e Montesilvano (28,30%)

SAN SALVO. Va a San Salvo la maglia nera per il consumo di suolo nella provincia di Chieti. Il dato, che non mancherà di aprire il dibattito sulla pianificazione territoriale, di cui ci sono già le prime avvisaglie, è offerto dall’ultimo rapporto dell’ Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) in merito al consumo del suolo in Abruzzo, che ha raggiunto un valore pari al 5,15 % a fronte di una media nazionale del 7%. L’esito della ricerca nella regione verde dei parchi impone più di una riflessione. In questa classifica poco lusinghiera San Salvo è al terzo posto con il 27,73%, dato inferiore solo a Pescara (38,01%) e Montesilvano (28,30%). Nell’analisi dell’Ispra viene rilevata come «la compromissione del suolo arreca danni al clima perché altera la regolazione del carbonio, impedisce, inoltre, di trattenere una buona parte delle acque di precipitazione che defluiscono a valle potenziando da un lato i fenomeni alluvionali e dall’altra la desertificazione. Sebbene la protezione ambientale rappresenti una priorità sancita da accordi internazionali e comunitari, a livello nazionale gli impegni sono stati ampiamente disattesi; tuttavia, la crescente consapevolezza dell’importanza ambientale dei suoli e del territorio, lascia sperare che nel futuro si adotteranno politiche di conservazione del suolo più efficaci».

Insomma occorre che venga dedicata maggiore attenzione alla gestione del territorio evitandone la cementificazione che a San Salvo ha raggiunto i massimi livelli negli anni Settanta con la realizzazione del complesso residenziale Le Nereidi della Marina. «Bisogna avviare un ragionamento organico sul piano regolatore», sostiene Gabriele Marchese, ex sindaco di San Salvo, oggi consigliere comunale di minoranza, che insieme ai colleghi Domenico Di Stefano e Angelo Angelucci, ha presentato una mozione in vista dell’assemblea civica convocata per sabato prossimo. Il documento impegna l’assemblea «ad avviare le procedure per la revisione del piano regolatore con particolare priorità a rivedere il regolamento edilizio comunale in modo da vietare l’utilizzo a fini abitativi o commerciali dei piani interrati e seminterrati, e stabilire che la quota zero degli edifici sia presa in riferimento al piano viario». Per il gruppo consiliare di San Salvo democratica «lo sviluppo e l’attenzione al territorio non può prescindere, tra l’altro, da una nuova lettura urbanistica della città, anche in ragione dei gravi danni evidenziati dall’alluvione del marzo scorso: rivedere e riprogrammare sono regole necessarie per ogni buon amministratore. Speriamo che le nostre proposte trovino consenso tra tutti i consiglieri perché sono proposte di buon senso che riguardano l’interesse generale della collettività», conclude Marchese.

Anna Bontempo

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