A Treglio il centro sportivo per le giovanili del Lanciano

6 Settembre 2018

Il presidente De Vincentiis illustra il progetto con nuovo campo e area allenamenti Sarà utilizzato da oltre 300 ragazzi, scuole, squadra locale e club in trasferta

TREGLIO. Intorno a quello che è oggi il campo sportivo Massimo Gargarella sorgerà il Centro sportivo frentano: a costruirlo sarà il Lanciano 1920 del presidente Fabio De Vincentiis, club che partecipa al campionato di Promozione. Ieri mattina a Treglio De Vincentiis ha presentato il progetto insieme al sindaco Massimiliano Berghella e ai dirigenti rossoneri Giancarlo Micolucci e Fabio Lombardi. Il club investirà 280mila euro per rifare il terreno di gioco in erba naturale con sementi canadesi, che fanno crescere un’erba particolarmente resistente. Saranno installati seggiolini sulla tribuna esistente, alla cui destra ci sarà un campo da calcio a cinque e alla sinistra un’area per allenamenti. Gli spogliatoi saranno adeguati e ampliati fino a quasi 200 metri quadrati per includere anche una zona per incontri e riunioni. L’ingresso resterà dov’è adesso, ma sul viale che porta agli spogliatoi si faranno dei parcheggi, con un’area sosta più grande dietro la porta dal lato del paese.
De Vincentiis conta di completare i lavori per l’estate 2019: quindi entro un anno vedremo se il nuovo Lanciano riuscirà dove ha fallito la vecchia Virtus dei Maio, che costrinse Frisa a ridisegnare il proprio Prg per un centro sportivo mai sorto a Guastameroli. La struttura di Treglio sarà destinata principalmente ad allenamenti e gare ufficiali delle giovanili rossonere, che contano oltre 300 tesserati. «In un anno le nostre squadre Allievi e Giovanissimi sono passate dai tornei provinciali a quelli regionali», sottolinea De Vincentiis, «questo serve per portare a giocare i nostri ragazzi a livello nazionale e per far sì che i futuri calciatori del Lanciano crescano qui: pochissime società dilettantistiche in Italia hanno un centro del genere». Di certo oggi a Lanciano le strutture per il calcio mancano: il campo di Santa Rita è in ristrutturazione e quello di Re di Coppe è inagibile. Tra l’altro, in occasione della presentazione della squadra a fine luglio, De Vincentiis disse di voler parlare di Re di Coppe con il sindaco Mario Pupillo: il Comune di Lanciano, dopo due bandi pubblici a vuoto, può andare a trattativa privata. «Quando sarà completato il collegamento da via Bergamo, il nuovo Centro sarà ancora più facilmente raggiungibile», fa notare Lombardi, «siamo a tre chilometri dal casello autostradale: un campo del genere sarà appetibile da qualsiasi club in trasferta lungo la dorsale adriatica». Il centro vuole essere comprensoriale e non comunale, anche se Treglio vi mantiene delle prerogative. «La convenzione ventennale ne riserva l’uso a scuole, disabili e squadra locale», spiega Berghella, «il campo mantiene inoltre il nome di Gargarella, capitano del Treglio venuto a mancare 18 anni fa. Questo progetto qui non è un torto per Lanciano, ma un arricchimento di tutto un territorio», aggiunge il sindaco, «usciamo dai campanilismi e ragioniamo come città-comprensorio: è il primo seme di una coesione territoriale da far crescere e cementare anche attraverso lo sport». A ridosso del futuro parcheggio il Prg di Treglio prevede la possibilità di ulteriore espansione e De Vincentiis ha accennato a sviluppi sui quali la società sta lavorando: in cantiere ci sarebbe l’idea di arricchire la zona con piscina, palestra, campo da calciotto e una palazzina per ospitare sede sociale, un refettorio e attività commerciali.
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