A Vasto i detenuti in quarantena Covid

I sindacati contestano la decisione di trasferire nella casa lavoro i reclusi abruzzesi che devono restare in osservazione
VASTO. Bufera sulla Casa circondariale di Torre Sinello: le sigle sindacali hanno dichiarato lo stato di agitazione. La protesta degli agenti iscritti al Sappe, Uil, Cnpp, Osapp, Cisl e Cigl è scoppiata a causa dell’arrivo nel carcere vastese di detenuti che devono osservare la quarantena Covid 19. Per gli agenti è stato un fulmine a ciel sereno. «Il personale della polizia penitenziaria della Casa lavoro di Vasto», annotato i sindacati, «denunciano l’ennesimo e grave atto unilaterale dell’amministrazione penitenziaria le cui conseguenze, come di solito, ricadono sull’esiguo personale che presta servizio nell’istituto di pena vastese. Ma questa volta potrebbero ricadere su tutti i cittadini. Senza il preventivo coinvolgimento delle rispettive rappresentanze sindacali di comparto, l’amministrazione penitenziaria ha individuato nella casa lavoro di Vasto la sede ricettiva da destinare alle persone arrestate di tutta la regione, che devono essere tenute in osservazione per contenere la diffusione del Covid».
Il personale non ha strumenti idonei di protezione. «Questa decisione», protestano quindi le sigle sindacali, «presa in modo repentino dal Provveditore regionale per le regioni Lazio, Abruzzo e Molise, senza prima dotare noi di adeguati strumenti di protezione e senza aver prima adottato provvedimenti a supporto, crea grandi rischi al già esiguo personale (a Vasto manca il 30% circa di agenti), con ricadute peggiorative sull’organizzazione del lavoro e sulla sicurezza sanitaria che interessa oltre gli interessati, le proprie famiglie e più in generale tutta la città. Se anche uno solo di noi dovesse essere contagiato l’effetto domino potrebbe mettere a rischio la sicurezza delle nostre famiglie e della città», denuncia la polizia penitenziaria. Per questi motivi le organizzazioni sindacali hanno proclamano lo stato di agitazione e la conseguente protesta dell’astensione della fruizione della mensa di servizio. «Non escludiamo altre azioni più eclatanti, qualora l’amministrazione non porrà in essere adeguati e urgenti provvedimenti tesi al rispetto delle regole, delle prerogative del personale e risorse necessarie a garanzia dell’incolumità di tutti operatori», avvertono le segreterie locali di Sappe, Uil, Cnpp, Osapp, Cisl e Cgil. La struttura carceraria di Vasto è sorta nel 1987 per ospitare 75 detenuti di media sicurezza distribuiti in 25 celle per ognuno dei 3 piani. Successivamente il numero è stato elevato a 150 detenuti. Attualmente sono mediamente presenti 260 detenuti. Oggi, alle 11, ci sarà una visita di una delegazione della Lega.

