A vent’anni dalla tragica morte Chieti commemora Menichini

2 Marzo 2024

Al cimitero e in cattedrale si ricorda il carabiniere travolto dal treno mentre inseguiva uno spacciatore Il Comune si è impegnato per l’intitolazione di una strada o una piazza al militare medaglia d’oro

CHIETI. La deposizione di una corona d’alloro al cimitero di Sant’Anna e una messa di suffragio: così domani e dopodomani, nel ventesimo anniversario della scomparsa, parenti, amici e Arma dei carabinieri commemorano Giangabriele Menichini, appuntato scelto originario di Torrevecchia Teatina che morì tragicamente in servizio il 3 marzo del 2004. Due giorni di brevi ma sentite cerimonie, in attesa che Menichini, come promesso dall’amministrazione comunale, venga ricordato con l’intitolazione di una via o di una piazza.
Il militare, all’epoca non ancora quarantenne, venne travolto da un treno in transito a Pescara mentre rincorreva alcuni spacciatori sui binari. Un gesto che gli valse la medaglia d’oro al valore civile, e che l’Arma ricorda domani con la deposizione di una corona nel corso della cerimonia di commemorazione che si svolge dalle 10.30 nel cimitero di Sant’Anna, dove è tumulata la salma. Lunedì invece, sempre alle 10.30, nella cattedrale di San Giustino viene officiata una funzione religiosa in suffragio del militare.
Menichini, nato a Chieti nel 1964, morì nel corso di un servizio investigativo contro il traffico di sostanze stupefacenti. La sera del 3 marzo 2004 stava partecipando all’inseguimento di un’auto sospetta, con tre persone a bordo, che aveva forzato un posto di controllo investendo un commilitone. Arrivato nei pressi di un passaggio a livello, chiuso per il passaggio di un convoglio, l’appuntato, nonostante l’evidente pericolo che correva, continuò l’inseguimento di uno dei malviventi che aveva oltrepassato i binari: qui Menichini venne purtroppo travolto dal treno in transito. L’operazione che gli costò la vita si concluse con l’arresto dei tre malfattori e con un sequestro di cocaina. A seguito di quel tragico evento, il militare fu insignito della medaglia d’oro al valor civile alla memoria. «Chiaro esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere, spinto fino all’estremo sacrificio», recita un passo della motivazioni dell’assegnazione dell’onorificenza.
A Giangabriele Menichini è intitolata la nuova caserma dei carabinieri di Francavilla al Mare. E presto il suo nome potrebbe comparire anche nella toponomastica cittadina: un impegno che il sindaco Diego Ferrara ha preso verbalmente con Claudio Menichini, fratello dell’appuntato e tenutario della medaglia d’oro del militare.
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