A vuoto il nuovo incontro per rifare la maggioranza

Nulla di fatto anche nel vertice di ieri tra i tre dissidenti e il resto dei consiglieri Si avvicina la scadenza delle dimissioni del sindaco. Il nodo degli assessorati
ORTONA. Meno quattro. Domenica 12 marzo scadrà il tempo utile per il ritiro delle dimissioni del sindaco Leo Castiglione. Ritiro o conferma. È ancora tutto in ballo. La situazione è blindatissima. Come, del resto, è stato nel corso delle ultime settimane. Indiscrezioni circolano in merito a una riunione che si è tenuta nel pomeriggio di ieri in Comune dove era presente il sindaco insieme ai consiglieri comunali di maggioranza.
Sembrerebbe che anche ieri sia stato confermato quanto trapelato fino ad ora: il nuovo gruppo “Città che amo” formato da Simona Rabottini (capogruppo), Italia Cocco e Antonio Sorgetti pare sia fermo sulle proprie richieste sia riguardo gli argomenti, sia per quel che concerne le deleghe di un possibile ingresso in giunta: i lavori pubblici, assessorato in capo finora a Cristiana Canosa, la candidata più votata con quasi 600 preferenze; l’urbanistica e l’ambiente, in capo al tecnico esterno Giancarlo Paludi.
Al momento, quello di ieri sembra sia stato solo un altro confronto. Un ulteriore tavolo politico che si è risolto con un aggiornamento che, con molta probabilità, avverrà nelle prossime ore. Per ora, dal palazzo nessuna voce circa i nomi di papabili nuovi ingressi nell’esecutivo. Forse domani se ne saprà di più. Ma il tempo stringe. Castiglione è chiamato a fare una sintesi. Bisogna considerare però, anche la questione commissariamento. Qualora Castiglione non riuscisse a trovare una quadra e la crisi non fosse risolta con il ritiro delle dimissioni entro domenica, la prefettura di Chieti nominerebbe un commissario a cui verrebbero attribuite, cumulativamente, le competenze che spettano al sindaco, alla giunta e al consiglio comunale per la provvisoria gestione del Comune. Al voto, dunque, si tornerebbe nella primavera del 2024, quindi non in concomitanza con le elezioni regionali che dovrebbero tenersi tra gennaio e aprile dello stesso anno secondo la legge regionale. Tutte ipotesi, s’intende. Ma sono possibilità che vanno considerate e vagliate. La matassa da sbrogliare è tutta nelle mani di Castiglione. Inoltre, un altro importante appuntamento è quello con il bilancio, in discussione nelle prossime settimane. Se Castiglione riuscirà a ricucire lo strappo e a ricomporre una nuova maggioranza, il bilancio sarà il primo vero banco di prova a soli otto mesi dalla sua elezione a sindaco per la seconda volta. (b.p)
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