Abbandona cane in strada Donna condannata a Ortona
Cucciolo di cinque mesi, a Fonte Grande, lasciato legato a un palo per una notte Pena di mille euro per una 51enne: dovrà risarcire la Lega dei diritti degli animali
ORTONA. Lasciò un cane legato a un palo lungo il margine della strada. Una donna di 51 anni è stata condannata in via definitiva per maltrattamento di animali: la Cassazione ha confermato la sentenza del tribunale di Chieti, che aveva inflitto all’imputata la pena di mille euro di ammenda, oltre che un risarcimento del danno di 500 euro da liquidare alla Lega italiana dei diritti degli animali (Lida), costituitasi parte civile. L’episodio è avvenuto a Ortona, in località Fonte Grande, e risale al settembre del 2014. Quel giorno i volontari dell’associazione sono stati contattati da alcuni residenti che avevano notato un cane, che si scoprirà poi di appena 5 mesi, legato a un palo da almeno 4 ore. A quel punto è scattata la segnalazione ai carabinieri di Ortona e al Servizio veterinario della Asl per il ricovero nel canile sanitario del cucciolo. A distanza di qualche settimana il cagnolino è stato adottato da una famiglia. Ma la vicenda non si è chiusa qui, perché la Lida ha deciso di presentare una denuncia in procura e sono scattate le indagini.
Dopo la condanna in primo grado, l’imputata - «riconosciuta affetta da parziale vizio di mente» - ha presentato ricorso in Cassazione. Secondo la difesa, la sentenza era da ritenere illegittima in quanto, «ai fini della valutazione dell’imputabilità della donna, il tribunale di Chieti ha considerato le risultanze di una perizia i cui esiti erano stati riportati in un’udienza che si era svolta di fronte a un giudice diverso rispetto a quello che ha poi deliberato in merito alla capacità di intendere e di volere dell’imputata». Ma i giudici della terza sezione penale della Cassazione (presidente Elisabetta Rosi, relatore Andrea Gentili) hanno rigettato il ricorso perché «nessuna illegittimità è ravvisabile nell’operato del tribunale di Chieti». La donna è stata condannata anche al pagamento delle spese processuali. Già dopo la sentenza di primo grado, la Lida di Ortona aveva espresso soddisfazione: «Il giudice ha ribadito un principio di civiltà di cui il nostro territorio è ancora fortemente carente. Tutte le settimane siamo spettatori di reati di abbandono: anche in pieno giorno vengono lasciati scatoloni con cuccioli o gattini davanti al canile. Eppure l'associazione offre da anni il proprio sostegno per la sterilizzazione di cani e gatti. Abbandonare un animale è reato: finalmente è arrivata una sentenza di condanna. Ma, in Italia, le pene sono ancora troppo lievi e non possono essere considerate un deterrente. In ogni caso la collaborazione dei cittadini è fondamentale».
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