«Abbandono d’incapace»: in due a giudizio

11 Ottobre 2022

Legale rappresentante e medico della “Casa dell’anziano” a processo per la morte di una 87enne

LANCIANO. Avrebbero abbandonato a sé stessa una ospite della struttura socio-assistenziale “La casa dell’anziano” a Santa Giusta, una nonna non autosufficiente di 87 anni, e con l’accusa di "abbandono di persona incapace aggravata da lesioni" finiscono a processo Eva Bucciarelli, 52 anni, di Lanciano, legale rappresentante della struttura, e Gabriella Mastrogiuseppe, 68 anni, medico che prestava servizio nella Casa. Bucciarelli, assistita dagli avvocati Alessandro Troilo di Lanciano e Giulia Bongiorno di Roma e Mastrogiuseppe, difesa dall’avvocato Angelo Pace di Sulmona, andranno a giudizio il 26 settembre 2023, come deciso dal giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi. A chiedere il processo il sostituto procuratore Serena Rossi. Parti offese, patrocinate dall’avvocato Alessandro Marrone, sono i 4 figli della donna che fecero aprire le indagini, per fare chiarezza, dopo che la madre morì a novembre 2019. Ieri si è costituito parte civile un figlio, chiedendo un risarcimento di 50mila euro. Gli altri lo faranno nella prima udienza.
Secondo le accuse della Procura, che ha svolto indagini avvalendosi anche della collaborazione di due consulenti, l’anatomo patologo Domenico Angelucci e la professoressa universitaria di medicina interna Maria Adele Di Giamberardino, Bucciarelli, quale amministratrice unica e legale rappresentante della Casa dell'anziano srl e la dottoressa Mastrogiuseppe quale medico in servizio nella struttura, “abbandonavano la paziente di 87 anni ospite non autosufficiente, affetta da Alzheimer, con alterazioni della percezione delle sensazioni dolorose e quindi incapace di provvedere a se stessa. Non provvedevano alla sua corretta idratazione ed alimentazione, alla cura e all’igiene personale tanto da determinare o comunque favorire l'infezione delle piaghe da decubito”. L’anziana fu ricoverata il 16 novembre 2019 all'ospedale di Lanciano con “diffuse lesioni cutanee eritematose, necrotiche in alcune parti, severa disidratazione, condizioni igienico sanitarie pessime e numerose piaghe da decubito di 4 grado”.
«A processo chiariremo i fatti», dice l’avvocato Troilo, «per quanto riguarda Bucciarelli non risponde della parte medico sanitaria ma amministrativa della struttura che in quel periodo era sottoposta a diversi controlli dei Nas e della Asl. Ci sono relazioni scritte dalla Asl, una del 29 ottobre 2019, in cui si afferma che il setting assistenziale della anziana era appropriato. Anche le piaghe viste poi da un chirurgo non era di 4° grado ma di 1° e 2°. Ad ogni modo a processo chiariremo le posizioni». (t.d.r.)
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