Abbandono scolastico, via alla prevenzione

27 Dicembre 2018

San Salvo. Progetto “Officina educativa” al fianco delle scuole anche con la cura di spazi comuni

SAN SALVO. Stimolare la prevenzione e il contrasto dei fenomeni della dispersione e dell’abbandono scolastico di adolescenti tra gli 11 e i 17 anni. È questo lo scopo che si propone il progetto “Officina educativa” promosso dall’associazione Orchestra giovanile musica in crescendo. Si tratta di un progetto selezionato da “Con i bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e viene realizzato da “Musica in crescendo” in collaborazione con un’ampia rete partenariale che coinvolge attivamente il Comune, Istituto comprensivo 1, Akon Service Sas nella sua gestione del Centro culturale Moro, Dafne Onlus, le associazioni Civico Zero e Piccolo Teatro Orazio Costa. Gli interventi proposti, tutti ad alta densità educativa, sono da affiancare e sostenere l’attività ordinaria delle istituzioni scolastiche e l’azione dell’insieme di soggetti che si occupano dei minori e delle loro famiglie.
San Salvo, nelle ultime settimane, è stata teatro di una serie di azioni repressive di notevole portata disposte dalle forze dell’ordine per arginare il mercato della droga e la sua progressiva pervasività tra gli adolescenti, soprattutto nelle scuole. Il progetto “Officina educativa” investe sulla ritessitura dei legami sociali e sul potenziamento della comunità educante della città, nella consapevolezza che la crescita formativa e culturale degli adolescenti rappresenti un tassello centrale nella costruzione di una comunità sana. Le iniziative proposte dal progetto hanno quattro elementi comuni: la promozione della scuola, come protagonista nel sostenere la crescita dei minori e delle loro famiglie, in forte integrazione con il terzo settore e le forme di auto-organizzazione di cittadini e genitori, e come “scuola aperta”, ovvero spazio fisico accogliente e sicuro, aperto alla comunità come luogo di apprendimento, confronto, socializzazione e crescita; la cura degli spazi comuni, in cui sperimentare modelli positivi di utilizzo del tempo libero e di promozione della cittadinanza e della legalità, prevenendo atteggiamenti devianti e sviluppando il senso di riappropriazione degli spazi, valorizzando l’impegno e il protagonismo dei ragazzi coinvolti nel progetto. Il rafforzamento del ruolo attivo di tutti gli attori del processo educativo (genitori, insegnanti, operatori sociali) e l’attivazione di processi di sviluppo per incentivare una maggiore responsabilizzazione delle famiglie, favorendo il coinvolgimento dei nuclei familiari nei servizi presenti sul territorio.
Serena Colecchia
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