Abbattono 176 alberi, in due nei guai

San Buono, denunciati per furto di legna e danneggiamento. La Forestale sequestra il terreno
SAN BUONO. Voleva ingrandire il proprio insediamento, invece è finito nei guai. Del resto la Forestale non poteva non notare l’abbattimento di ben 176 alberi. Un operatore di San Buono e l’amico che lo ha aiutato sono stati denunciati alla Procura di Vasto per violazione del codice dei beni culturali e paesaggistici e delle opere idrauliche, nonchè di tentato furto aggravato di legname, deviazione di acque pubbliche, modifica dello stato dei luoghi e danneggiamento. I forestali del comando stazione di Gissi, su disposizione del gip del tribunale di Vasto, hanno sequestrato l’area (nella foto), due ettari di terreno in contrada Sodere a ridosso del torrente Cena, metà dei quali del Demanio. Gli agenti hanno scoperto nel corso di un sopralluogo che erano stati eseguiti lavori abusivi. «L’area ha subito lo sradicamento di alberi e il dissodamento di terreno. Sono stati distrutti salici, pioppi ed olmi tagliati per una fascia lunga circa 600 metri», annota il comandante provinciale, Livia Mattei, «l’intervento ha provocato gravi danni e configura un furto al patrimonio dello Stato con le inevitabili conseguenze in termini di sottrazione di un importante bene ambientale, il cui ruolo è fondamentale nella tenuta dell’assetto idrogeologico del suolo». L’area interessata dai lavori abusivi è stata sottoposta a sequestro preventivo per impedire l’asporto dei tronchi delle 176 piante sradicate. Gli autori dello scempio sono il proprietario dell’area attigua a quella demaniale e l’amico escavatorista che ha materialmente eseguito i lavori. Entrambi sono stati deferiti per violazioni al codice dei beni culturali e paesaggistici ed al testo unico sulle opere idrauliche, per tentato furto aggravato di legname, per deviazione di acque pubbliche e modificazione dello stato dei luoghi e per danneggiamento della vegetazione “da riparo”, che assicura la stabilità delle sponde dei fiumi e dei torrenti e crea dei corridori ecologici per la preservazione della biodiversità animale. L’attività di controllo e prevenzione degli agenti proseguirà per contrastare la radicata consuetudine a tagliare indiscriminatamente, anche a ridosso dei fiumi, piante in buono stato, un modus operandi che crea danni a boschi, gruppi e filari di alberi e innesca il pericolo di smottamenti ed esondazioni. (p.c.)
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