Abbazia e gole di Fara, i visitatori sono triplicati

21 Agosto 2020

Dopo la quarantena, 4 visite guidate al giorno per rispondere alle tante richieste Nei luoghi simbolo del Parco della Maiella organizzate anche uscite notturne

FARA SAN MARTINO. Quattro visite guidate al giorno e turisti triplicati perché attratti dalle bellezze naturali e paesaggistiche: le gole e l’abbazia di San Martino in Valle, nel Parco Nazionale della Maiella, sono una delle mete più gettonate in questa estate. Vero fiore all’occhiello sono, una volta alla settimana, le visite guidate notturne all’interno dell'abbazia. Un’iniziativa che vede in prima linea la società cooperativa Majexperience, presieduta da Emanuele Di Marco. Le visite sono in programma tutti i giorni alle 9.30, alle 11.30, alle 15 e alle 17. Il costo della sola visita è di 6 euro per gli adulti, 4 euro per i minorenni e di 14 per le famiglie con due genitori; tutte le informazioni in merito e le iscrizioni per partecipare si potranno consultare ed effettuare anche online sul sito www.majexperience.it.
Il costo comprende la visita nelle gole e all’interno dell’abbazia con servizio guida, il caschetto di sicurezza e la polizza assicurativa per una durata di circa un’ora e mezza. Ecco l’equipaggiamento richiesto: abbigliamento consono alla stagione, pantaloni lunghi, scarpe da trekking o con suola scolpita, inoltre è necessario portare con sé il kit anti-Covid: mascherina (possibilmente non la usa e getta ma quelle riutilizzabili), guanti monouso (facoltativi) in lattice o in nitrile, gel disinfettante e sacchetto per lo smaltimento dei dispositivi di protezione utilizzati. In caso di condizioni meteorologiche avverse e di allerta meteo, il servizio verrà sospeso. All'interno del sito archeologico si potranno osservare i resti della foresteria e della chiesa medievale, nonché l’edicola dell’altare dedicato a San Benedetto e la tomba in cui furono rinvenuti i resti del corpo di quello che per parte della comunità farese fu Giovanni Stabile, un monaco eremita che – secondo la tradizione popolare – compì addirittura dei miracoli.
Per quanto riguarda le visite notturne, è possibile effettuarle con l’ausilio dell’impianto di illuminazione installato sul tratto di sentiero e all’interno dell’abbazia, che rendono l’esperienza in quest’angolo del Parco Maiella ancor più toccante e suggestiva. Le pareti delle gole – il punto di partenza è poco oltre il paese di Fara – sono così vicine che, anche solo allargando le braccia, si riesce a toccarle a destra e a sinistra. Sono alte, imponenti e con poca luce. Dopo un breve e suggestivo percorso, ci si trova davanti a una radura con i resti dell’antica abbazia di San Martino. In questi ultimi anni la presenza dei turisti è triplicata. Sono così suggestive che vi sono state girate anche alcune scene della serie televisiva “Il nome della Rosa”. La nascita di San Martino in Valle risale all’VIII secolo: divenne un importante centro di economia monastica. Il cenobio fu abbandonato nel XVI secolo.
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