Abitanti, il calo resta ma è positivo il saldo tra arrivi e partenze

Popolazione con 34.899 unità contro le 35.002 del 2017 I trasferiti in città a quota 761 contro i 648 andati via
LANCIANO. Popolazione in calo, sotto i 35mila abitanti, ma dopo anni torna ad essere positivo il saldo dei cittadini che tornano a vivere a Lanciano. Dato importante, visto che si tratta di oltre 150 residenti, ma che non fa segnare un aumento della popolazione perché è sempre maggiore la differenza tra nati e morti: per ogni nascita ci sono due morti. Al 31 dicembre 2018 sono 34.899 i residenti, contro i 35.002 del 2017. Ormai è costante la diminuzione che sembra inarrestabile.
Nel nuovo millennio la città ha superato i 36mila abitanti, toccando l’apice nel 2008 con 36.570 residenti, poi anzichè aumentare fino agli oltre 58.000 cittadini previsti dal Prg c’è stata una inesorabile discesa, addirittura sotto 35mila abitanti. Oggi ci sono 34.899 persone (16.807 maschi e 18.092 femmine), con le nascite rimaste stabili 228 contro le 227 dello scorso anno (febbraio, luglio e ottobre i mesi con più nascite, soprattutto fiocchi azzurri), ma sempre più decessi, 406 (febbraio, maggio e ottobre i mesi neri), con un saldo negativo tra nascite e decessi di 178 unità. Dato negativo leggermente calmierato dalle immigrazioni: ci sono 75 cittadini in più, visto che 648 sono andati via ma 761 sono arrivati. Dato positivo dopo il meno 90 dello scorso anno e dopo anni bui in cui si scappava soprattutto nei centri vicini.
«Il calo demografico c’è in linea con i dati nazionali ma con una curva meno ripida», commenta il sindaco Mario Pupillo, «il rapporto negativo tra nascite e morti è un dato su cui è quasi impossibile intervenire, ma siamo contenti che per la prima volta si sta invertendo una tendenza: si torna a vivere in città. Come rileva l’ufficio anagrafe diretto da Antonietta Troilo, ci sono più arrivi che partenze, segno che la città torna ad essere attrattiva. Si è costruito di più e i costi delle case sono più contenuti, c’è una maggiore vivibilità con la pulizia, zone verdi e per il passeggio, le ciclovie. Ci sono anche attrazioni immateriali, con offerte culturali e sportive interessanti. È un piccolo segnale, ma fa ben sperare». Cresciuto di 40 unità il numero degli stranieri, sono 1.475, con i romeni in testa (619) seguiti dagli albanesi (220), cinesi (88), bulgari. Aumentano le famiglie da 14.194 a 14.272. Stabili le convivenze: 22.
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