Abusi edilizi, ordinanze per cinque demolizioni

San Salvo. Controlli a tappeto della polizia municipale sul territorio comunale Trovate abitazioni e strutture di vario genere costruite senza tutti i permessi
SAN SALVO. Lotta all’abusivismo edilizio: emesse cinque ordinanze di demolizione a ottobre. Continua così la battaglia parte del Comune di San Salvo. Gli agenti della polizia municipale coordinati dal comandante Vincenzo Marchioli stanno effettuando controlli a tappeto su tutto il territorio comunale e nel mese scorso hanno individuato cinque opere che presentavano difformità e che potrebbero portare a risvolti penali. In particolare: in via Adige, sul lungomare Cristoforo Colombo (provvedimento emanato dalla Capitaneria di Porto di Vasto), in via Caboto a San Salvo Marina, in contrada Cerratina e nell’area tra via Fontana e via Canova. Tutti abusi realizzati in assenza di titolo abilitativo. Sono cinque, dunque, le ordinanze di demolizione di strutture abusive, di cui due con contestuale ripristino dello stato dei luoghi. Si tratta di strutture di vario genere e non esclusivamente di abitazioni.
In azione la polizia locale con l’obiettivo di scoprire gli abusi e controllare soprattutto i garage, gli appartamenti e gli uffici per accertare se ci sia una destinazione diversa da quella dichiarata dai proprietari. Proprio qualche mese fa, in un condominio in via Ripalta, a San Salvo, sono stati scoperti sottotetti registrati come ripostigli e adibiti ad appartamenti, oltre ad altre illegalità, come affitti in nero e allacci abusivo alle utenze. Tolleranza zero, quindi, da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sandaco Tiziana Magnacca, che ha deciso di intraprendere un’azione mirata. Numeri, quelli delle ordinanze che, se da un lato evidenziano l’efficacia della macchina comunale, nello specifico dell’ufficio urbanistica diretto dal capo area Michele Saraceni, dall’altro mettono in mostra una certa tendenza all’abusivismo. L'articolo 31, comma 3 del testo unico sull’edilizia recita: “Se il responsabile dell’abuso non provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi nel termine di novanta giorni dall’ingiunzione, il bene e l’area di sedime, nonché quella necessaria, secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive sono acquisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del comune”.
Un’attività, quella di controllo, che va a sommarsi alle verifiche sulle false residenze. Nei mesi scorsi infatti, sono state accertate centinaia di irregolarità segnalate agli uffici anagrafe e tributi. Nel Comune di San Salvo il fenomeno è in continua evoluzione. Crescono sempre di più le richieste di sopralluoghi e verifiche per scongiurare ogni tipo di situazione non regolare e senza le necessarie autorizzazioni.
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