Abusi sessuali sulla figlia Indagato un giovane papà

Una bambina di sette anni parla con la madre delle presunte molestie subite Fissata l’udienza in tribunale per valutare la credibilità del racconto della minore
CHIETI. È indagato per il più infamante dei reati: violenza sessuale aggravata sulla figlia di 7 anni. Ma non ci sono ancora punti fermi nell’inchiesta aperta dalla procura di Chieti dopo i racconti fatti dalla bambina alla madre. Significa che la vicenda potrebbe risolversi anche con un’archiviazione, ecco perché va affrontata con tutte le cautele possibili. Per ora, il giovane papà ha ricevuto l’avviso di garanzia, un passaggio obbligato dopo che la denuncia è arrivata sul tavolo del pubblico ministero. Per conoscere i possibili sviluppi dell’indagine sarà decisivo l’incidente probatorio fissato dal giudice Andrea Di Berardino, su richiesta del pm Marika Ponziani, per il prossimo settembre: si tratta di uno strumento processuale per cristallizzare prove, da utilizzare poi durante l’eventuale dibattimento, che l’incedere del tempo e il mutare di circostanze e persone potrebbero mettere a rischio. La piccola, alla presenza di una psicologa, verrà ascoltata in un’aula protetta del palazzo di giustizia teatino. Lo stop dell’attività giudiziaria a causa dell’emergenza coronavirus ha fatto slittare l’audizione di qualche mese. Nell’occasione, il perito nominato dal tribunale valuterà se il racconto della minore può essere considerato genuino e credibile e, soprattutto, si esprimerà sulla sua idoneità a testimoniare.
L’indagato, che mai in passato ha avuto problemi giudiziari, respinge con forza ogni accusa. A condurre le indagini sono i poliziotti della seconda sezione della squadra mobile di Chieti, specializzata nei reati contro la persona e ai danni di minori.
La premessa per ricostruire la vicenda è che la bimba, dopo la separazione dei genitori, vive con la madre nel nord Italia. Gli atti sessuali, stando a quanto riferito dalla minore, sarebbero avvenuti la scorsa estate, quando lei è tornata in provincia di Chieti per trascorrere un periodo delle vacanze in compagnia del papà. A distanza di qualche mese, però, mentre si trovava a casa con la madre, la piccola ha rivelato di aver subito molestie dal genitore. Dopo il comprensibile choc iniziale, la donna si è affidata a una struttura specializzata nell'intervento psicologico e medico in caso di abusi sessuali e maltrattamenti su minori. A quel punto è stata allertata anche la questura del Comune di residenza, poi la competenza è passata alla procura della Repubblica di Chieti. Dopo l’audizione della bambina, il pm deciderà se andare avanti o chiedere l’archiviazione.
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