Abusi su tre bambine, condannato a 12 anni

15 Settembre 2021

Vasto: 86enne accusato di violenza sulle piccole di 5, 6 e 7 anni. La difesa annuncia ricorso

VASTO. Dodici anni di reclusione e il risarcimento alle parti lese. È la sentenza di condanna emessa dal tribunale di Vasto - presidente Massimo De Cesare, a latere Stefania Izzi ed Elisa Ciabattone - nei confronti di un 86enne accusato di avere abusato di tre bambine di 5, 6 e 7 anni, con l'aggravante di avere mostrato alle piccole materiale pornografico e offerto soldi alle insegnanti e ai genitori che avevano scoperto tutto, per farli tacere. Il pm, Michele Pecoraro, aveva chiesto 16 anni. L'anziano avendo ripetuto il reato su 3 bambine ha rischiato 24 anni di reclusione. I difensori, gli avvocati Rosalba Maselli e Antonello Cerella, hanno chiesto una perizia per accertare la demenza senile del loro cliente e non avendola ottenuta intendono appellarsi. Soddisfatti i difensori delle famiglie delle tre bambine, che si sono costituite parte civile, gli avvocati Guido Giangiacomo e Clementina De Virgilis. I due legali con estrema discrezione, senza turbare le piccole vittime, sono riusciti a raccogliere prove e testimonianze fondamentali. Il processo è stato celebrato a porte chiuse.
L'86enne venne arrestato a marzo 2020 con l’accusa di violenza sessuale continuata nei confronti di minori. A indagare, scoprendo il comportamento lascivo dell'anziano, erano stati gli agenti del commissariato di Vasto diretti dal vicequestore Fabio Capaldo. Nel corso delle passate udienze davanti ai giudici sono sfilati numerosi testimoni. Ieri mattina al termine dell'arringa il pm non ha avuto esitazioni sulla colpevolezza dell'imputato e ha chiesto 16 anni di reclusione. La sentenza è stata emessa poco dopo le 14. La colpevolezza dell'anziano è stata provata con numerosi elementi e indizi inconfutabili. Fondamentale è stato il racconto delle piccole vittime. Ascoltate con estrema discrezionalità e in un luogo protetto, hanno fornito racconti precisi e concordanti. I particolari forniti sono stati poi verificati dagli investigatori. Le bambine hanno confermato di essere state portate in luoghi appartati: a casa del pensionato, in una vettura in campagna e un garage vicino a casa. Una volta solo con le piccole, le costringeva a subire e compiere su di lui atti sessuali. In altre occasioni le ha attirate con una scusa a casa propria, costringendole poi a vedere filmati pornografici. (p.c.)
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