Abusò di un ragazzino, confermati cinque anni e mezzo di carcere

26 Ottobre 2022

CHIETI. La Corte d’appello dell’Aquila ha confermato la condanna a cinque anni e mezzo di carcere nei confronti di Enrico Scarinci, il 51enne di Crecchio accusato di violenza sessuale aggravata su un...

CHIETI. La Corte d’appello dell’Aquila ha confermato la condanna a cinque anni e mezzo di carcere nei confronti di Enrico Scarinci, il 51enne di Crecchio accusato di violenza sessuale aggravata su un quindicenne adescato online. I giudici aquilani (presidente Carla De Matteis, consiglieri Laura D’Arcangelo e Maria Gabriella Tascone), su richiesta del sostituto procuratore generale Domenico Castellani, hanno convalidato la sentenza emessa dal giudice Luca De Ninis con il rito abbreviato (significa che l’imputato ha potuto beneficiare dello sconto di un terzo della pena). Il difensore di Scarinci, l’avvocato Antonio Tenaglia, presenterà ricorso in Cassazione.
A occuparsi delle indagini, coordinate dal pubblico ministero Marika Ponziani, sono stati i carabinieri della stazione di Chieti Principale e del nucleo operativo e radiomobile. L’episodio, avvenuto all’interno del parco fluviale di Santa Filomena, risale al 7 giugno dello scorso anno. In base alla denuncia, Alessandro (nome di fantasia) viene contattato su “Romeo”, un sito di incontri, da un utente che si fa chiamare Dino e ha come immagine del profilo quella di un giovane di 18, al massimo 19 anni. I due si accordano per un appuntamento. A un certo punto Alessandro ci ripensa e vuole disdire. Ma l’interlocutore lo minaccia, dicendo al quindicenne che rivelerà la sua omosessualità ai genitori. Il ragazzino va nel panico e si sente costretto ad accettare l’appuntamento nel parcheggio della chiesa del Tricalle. Qui scopre che le sue paure sono fondate, perché alla guida della macchina trova un cinquantenne. Alessandro è terrorizzato: temendo che quell’uomo possa concretizzare le minacce, accetta di salire sull’auto.
Scarinci si dirige al parco fluviale, l’area verde abbandonata alle spalle del centro commerciale Megalò. Per la vittima, costretta ad avere un rapporto sessuale, sono attimi di terrore. Dopo un po’, però, Scarinci è costretto ad andare via perché arriva un’altra auto e, probabilmente, ha paura di essere scoperto. Passa ancora qualche minuto e il cinquantenne, che viaggia ad alta velocità, in via Casalbordino finisce contro l’utilitaria guidata da una donna. Alessandro approfitta dell’incidente per catapultarsi fuori dall’auto, scappare e raggiungere la caserma dei carabinieri.
Scarinci è tuttora agli arresti domiciliari. (g.let.)
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