Accoglienza di nuovi migranti Falcone (FdI): fate chiarezza

ATESSA. . Fratelli d’Italia interroga il sindaco Giulio Borrelli: «Fai chiarezza sui possibili nuovi arrivi di migranti nel centro di accoglienza di Atessa». La vicenda riguarda lo smistamento dei...
ATESSA. . Fratelli d’Italia interroga il sindaco Giulio Borrelli: «Fai chiarezza sui possibili nuovi arrivi di migranti nel centro di accoglienza di Atessa». La vicenda riguarda lo smistamento dei migranti che erano ospitati nell’ormai ex Cas (centro di accoglienza straordinario) di Villa Elce di Lanciano. Le autorità dopo la chiusura hanno fatto intendere che i migranti parrebbe siano ricollocati nei comuni di Atessa, oltre che Vasto e Torino di Sangro. Fratelli d’Italia già la settimana scorsa aveva espresso la sua contrarietà: «Siamo esterrefatti da questa decisione, la logica vorrebbe che dopo tre anni non ci fosse un nuovo ricollocamento bensì un rimpatrio» ha affermato il portavoce cittadino Maurizio Falcone: «Il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia ha deciso di interpellare il sindaco su alcune questioni in merito all’arrivo o presunto tale di nuovi migranti nel centro di accoglienza della nostra città, e come anticipato già nei giorni scorsi non abbasseremo l’attenzione su questa questione, perché riteniamo che dopo circa tre anni dall’apertura del centro sia ora di dare delle spiegazioni ai cittadini di Atessa, su quanto è stato fatto o non per la completa e serena integrazione di queste persone. Pur non essendo rappresentati in consiglio comunale garantiremo la nostra piena attenzione a questo e altri temi e stiamo lavorando per dare il nostro contributo alla nostra città». Sull’argomento si era espresso anche Antonio Tavani coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia: «La nostra Provincia ha già subito una politica indiscriminata sulla questione accoglienza, abbiamo avuto sul territorio centri che sono andati ben oltre il numero consentito di extracomunitari ospitati in strutture più o meno adeguate. Fratelli d’Italia è per il blocco navale, per il divieto di sbarco e per il rimpatrio immediato. Fallite le prime due, non c'è ragione di smistare, smisteremmo pure disagi e problemi». (m.d.n)

