Aceto: i disoccupati nello staff del sindaco

14 Novembre 2020

Proposta dell’esponente della Lega: stop alle nomine, incarichi a chi prende il reddito di cittadinanza

CHIETI. Opposizione all’attacco sulla nomina dello staff del sindaco e sul rialzo delle indennità di sindaco e giunta. L’ex presidente del consiglio comunale Liberato Aceto (Lega) ironizza sulla decisione di destinare parte delle indennità al sociale. Secondo Aceto si tratta di un «repentino dietrofront» che ha del «paradossale». È «paradossale», dice Aceto, «constatare che sindaco e giunta fanno la solidarietà ai cittadini con le risorse dei cittadini stessi. Chieti non ha bisogno di beneficenza ma di azioni politiche concrete per far ripartire la città soprattutto dopo l’azione devastante della pandemia da Covid-19».
Quanto alla delibera sulla nomina dei collaboratori del sindaco, l’ex presidente del consiglio comunale fa una proposta che ha del provocatorio, sebbene lui la definisca «costruttiva»: «A questo punto», dice, «mi sento in dovere di fare una proposta costruttiva, annullare la delibera di nomina dello staff del sindaco e procedere a una nuova nomina, scegliendo per competenze e giusti requisiti tra i cittadini che oggi percepiscono il Reddito di cittadinanza e, in particolare, i giovani della nostra città capaci e meritevoli della fiducia del sindaco. Sono convinto che l’ardore e la passione dei nostri giovani per la loro città potrà sprigionare un entusiasmo amministrativo che al momento attuale non si intravede. Invito la maggioranza a fare tale scelta, che ridarebbe lustro alla politica e credibilità a loro stessi anche per il rispetto di tutti coloro che votandoli hanno dato credito a quel “patto per il cambiamento” che si sta dimostrando una vera e propria bufala elettorale». Aceto approfitta dei due contestati atti dell’amministrazione Ferrara premendo sull’acceleratore della polemica politica: «Ferrara con delibera di giunta numero 5 del 27 ottobre scorso nomina lo staff del sindaco composto da 6 collaboratori con diversa attribuzione di categoria per una spesa annuale complessiva di 157mila euro mentre il suo predecessore ne aveva nominati tre con una spesa inferiore alla metà della cifra attuale. Come si può raddoppiare la spesa per lo staff del sindaco e successivamente dichiarare che la somma derivante dalla riduzione degli stipendi verrà data in beneficenza. È chiaro», conclude il consigliere comunale della Lega, «che il progetto politico di questa maggioranza è già fallito sul nascere, visto che le accuse giungono dalla loro stessa parte politica, nella persona di Giustino Zulli». (a.i.)