Acqua a singhiozzo nel Vastese: ogni giorno riparazioni urgenti

Dallo scorso 9 giugno arrivano comunicati del gestore in cui si annunciano chiusure e razionamenti Il sindaco di San Salvo: così niente condizioni minime igienico-sanitarie. Laudazi: poche manutenzioni
VASTO. «Sarà un'estate senza crisi idrica, l'80% dei cittadini quest'anno avrà l'acqua 24 ore su 24». È trascorso poco più di un mese dalla conferenza stampa in cui la Sasi rassicurava la popolazione. Purtroppo le cose non sono andate così. Dal 9 giugno ogni giorno arrivano comunicati in cui si annunciano chiusure e razionamenti per evitare disservizi. Ci sono poi le improvvise rotture. Due le note nelle ultime 48 ore. Il 2 luglio è stata interrotta la fornitura nella zona del carcere, a Zimarino e Borrello. Domenica la Sasi ha annunciato che, a causa di una riparazione urgente alla condotta di adduzione, era costretta a interrompere la fornitura idrica in contrada Pagliarelli, Cercara, San Lorenzo nord, Borrello, Zimarino.
«Ormai quasi ogni giorno ci sono riparazioni urgenti», protestano esasperati i residenti di Pagliarelli. Non vanno meglio le cose nei quartieri più alti del centro storico. A San Salvo nei giorni scorsi interi quartieri sono rimasti senza acqua per più giorni. Il sindaco Tiziana Magnacca è stata costretta a far ricorso alle autobotti. «Non è tollerabile», ha poi scritto in una lettera indirizzata al presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe, il primo cittadino di San Salvo, «con queste temperature continuare a non avere acqua nelle nostre case. Da martedì manca l’acqua in diversi quartieri e stanno venendo meno le condizioni minime igienico-sanitarie». Ha protestato Magnacca chiedendo l’immediato ripristino del servizio in tutte le zone della città. Il sindaco ha lamentato il disagio del servizio idrico anche nella lettera inviata sabato al presidente della Regione Marco Marsilio. Per il consigliere comunale Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro) non è più tempo di fare promesse e di illudere la popolazione. Forse solo nel 2023 il Vastese potrebbe tornare ad avere un buon servizio idrico. Troppo ancora il lavoro da fare. «La Sasi», annota Laudazi, «non controllata dall'amministrazione comunale, ha dimenticato il Vastese per 15 anni. Nessun investimento e poche manutenzioni. Le tariffe nel frattempo sono salite alle stelle mentre il servizio è peggiorato. Ora nell'ultimo anno la Sasi ha cercato di porre rimedio», scrive Laudazi. «Ma occorrono molto tempo e molti investimenti per risolvere il problema definitivamente. Con l'acqua della diga di Chiauci, se potabilizzata e collegata al serbatoio del Villaggio Siv e a Sant'Antonio Abate, si potrà tamponare il disagio. Solo un nuovo collettore da Casoli a Monteodorisio potrà consentire di porre rimedio definitivamente alla questione. Occorrono almeno altri due anni e un'attenta vigilanza sui tempi».
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