Acqua a singhiozzo nelle case, Ferrara vuole chiedere i danni

Rubinetti a secco e orari non rispettati, il Comune minaccia l’azione legale: «Faremo una class action» Lettera aperta alla presidente dell’azienda acquedottistica Brandelli: «Così ci sentiamo presi in giro»
CHIETI. Una lunga lettera aperta all’Azienda consortile acquedottistica (Aca) per chiedere «rispetto e verità» per la città. Il sindaco Diego Ferrara sceglie la strada della lettera aperta all’Aca della presidente Giovanna Brandelli per lamentare le condizioni di difficoltà causate dalle continue chiusure idriche e minacciare una class action per il risarcimento dei danni.
CLASS ACTION
Pur ringraziando i dipendenti Aca per il lavoro su un territorio maglia nera per le reti colabrodo, di fronte alle nuove chiusure con orari prefissati ma non rispettati, il sindaco annuncia battaglia, anche legale, attraverso una class action per il risarcimento dei danni, a fronte non tanto delle chiusure quanto del mancato rispetto degli orari di apertura e chiusura dei serbatoi. «In tutti questi mesi devo dare atto ai dirigenti della società e, soprattutto, alle maestranze, di un rapporto di collaborazione reciproca», scrive Ferrara, «fatta di segnalazioni puntuali e altrettanto rapidi e incisivi interventi, ogni qualvolta ci arrivava un alert dal territorio e dalla cittadinanza. Ma l’estate 2024 si preannuncia come la stagione peggiore per l’approvvigionamento idrico a causa di un autunno e, soprattutto, di un inverno di siccità. Eccezionali condizioni meteorologiche che vanno a sommarsi alle vulnerabilità della rete che, con tanta fatica, si sta cercando di risolvere. Immagini fotografiche comparative dei pozzi di captazione, tra giugno 2023 e giugno 2024, sono drammatiche e paragonabili alle scene dei film catastrofici».
TELEFONATE AI SINDACI
Ferrara riferisce di aver telefonato ai sindaci del circondario per comprendere meglio la situazione. Questo il quadro tratteggiato dalle telefonate: a San Giovanni Teatino chiusure programmate a giorni alterni con orari di chiusura e apertura rispettati; a Francavilla razionamento in collina con chiusure notturne e orari rispettati; a Spoltore in questi giorni regolare afflusso idrico ma fino a 10 giorni fa chiusure programmate; a Pescara apparentemente tutto regolare, il sindaco Carlo Masci non ha ricevuto segnalazioni e lamentele; a Cepagatti chiusure notturne quotidiane con orari rispettati. «Stanti questi riscontri», scrive il sindaco nella lettera, «e a fronte di una situazione sul nostro territorio caratterizzata invece da costanti disagi causati dal non rispetto degli orari annunciati e, dunque, dalla carenza di un flusso che non consente a famiglie e attività di organizzarsi, chiedo ad Aca rispetto, come sindaco di una città da settimane a rischio igienico-sanitario e ad alta possibilità di default degli esercizi commerciali. Inviateci bollettini veritieri ove ci sia congruenza tra gli orari dichiarati e quelli realmente osservati».
PRESA IN GIRO
Di fronte agli orari di riapertura e chiusura non rispettati, il sindaco dice a chiare lettere di essersi sentito preso in giro: «Io e i miei cittadini siamo perfettamente consapevoli di tutto, ma non vogliamo essere presi più in giro», si legge nella lettera, «un cittadino che deve fare una doccia dopo una giornata di lavoro o un esercizio pubblico che vive di clientela, specie d’estate, non possono più fidarsi di un avviso di interruzione dell’acqua stabilito alle 22.30 e che invece si concretizza alle 21, oppure di ripristino che al mattino invece che alle 6 avvengono alle 9. Com’è noto, da sempre confido nella correttezza dei rapporti istituzionali, ma la situazione attuale mi vede dalla parte dei cittadini, pronto a porre la questione nelle sedi ufficiali di confronto fra Comune e società, ma soprattutto a intraprendere, con loro, anche la strada di una class action». Le prossime chiusure sono programmate nelle notti tra oggi e domani, tra martedì e mercoledì prossimi e tra giovedì 27 e venerdì 28 giugno, sempre dalle 22.30 alle 6 del mattino.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

