Acqua a singhiozzo «Urge un piano degli interventi»

14 Maggio 2015

VASTO. «Rotture alle condotte e dispersione idrica? Occorre fare una ricognizione della rete e predisporre un piano di interventi a medio e lungo termine». A chiederlo sono i consiglieri di “Vasto...

VASTO. «Rotture alle condotte e dispersione idrica? Occorre fare una ricognizione della rete e predisporre un piano di interventi a medio e lungo termine». A chiederlo sono i consiglieri di “Vasto 2016” che, di fronte alle sempre più frequenti sospensioni dell’erogazione dell’acqua potabile in città, vogliono conoscere lo stato delle tubature e i punti maggiormente a rischio. «Basta ripercorrere gli ultimi tempi per accorgersi che le interruzioni dell’erogazione idrica si presentano con sempre maggiore frequenza, tanto che la città resta a secco con una certa ripetitività», affermano Massimo Desiati, Andrea Bischia, Nicola Del Prete, Davide D’Alessandro e Etelwardo Sigismondi, «a volte l’interruzione interessa solo alcune zone, sia del centro, della Marina e delle periferie; altre volte riguarda, invece, l’intera Vasto. Secondo la Sasi le cause sono imputabili alla rottura di vecchie tubature o a smottamenti del terreno circostante che si verificano lungo il percorso delle condotte. Tale situazione, che si aggrava con l’approssimarsi della stagione estiva, mette in seria difficoltà le famiglie e gli esercenti di molte attività, costretti a scorte d’acqua, nel momento in cui neanche l’esistenza di autoclavi riesce a far fronte alle necessità».

È proprio per questi motivi che i cinque consiglieri ritengono «necessario conoscere l’esatta realtà della rete di distribuzione delle acque potabili e gli interventi che la Sasi ritiene indispensabili sia sulle condotte principali e sia su quelle cittadine». Da qui l’invito al sindaco Luciano Lapenna affinchè «riferisca sull’argomento in consiglio comunale fornendo la mappatura della rete idrica completa e le informazioni circa l’esistenza di un monitoraggio dei punti ritenuti maggiormente sensibili ed esposti, per il futuro, a possibili rotture delle condotte idriche, allo stato dei fatti, sempre meno improvvise». (a.b.)

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