Acqua, chiusure fino al 6 l’emergenza non ha fine

La Sasi annuncia nuove interruzioni dopo i cinque giorni di penuria sotto Natale Il sindaco Menna: preoccupa il silenzio della Regione che deve trovare i fondi
VASTO. La rete idrica colabrodo continua a perdere acqua lungo il suo percorso lasciando a secco ancora tante famiglie. L’anno nuovo a causa dell’emergenza idrica si apre con centinaia di proteste per il sindaco di Vasto, Francesco Menna, e anche tanta delusione. «Mi sarebbe piaciuto», spiega Menna, «aprire il 2020 con una risposta del governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, alla mia nuova richiesta di convocazione urgente di un tavolo tecnico per cercare una soluzione. Purtroppo Marsilio continua a tacere e l’anno nuovo si è aperto con un comunicato della Sasi che rende note nuove chiusure idriche programmate fino al 6 gennaio».
La nota della Sasi avvisa i cittadini che saranno necessarie delle interruzioni in tutto il territorio per il risparmio della risorsa idrica. Una nota che ha fatto trascorre un Capodanno in ansia a centinaia di famiglie rimaste per cinque giorni a secco. Ci sono attività commerciali costrette a restare chiuse che ora negano l’affitto ai proprietari dei locali per rifarsi del danno. «Ho dovuto rivolgermi a un avvocato per calmare l’affittuario ed evitare altri danni», conferma un locatore. Una situazione davvero insostenibile che sta convincendo il comitato civico L’Arcobaleno, nonostante le critiche di alcuni esponenti del centrodestra, ad “armarsi” di taniche vuote e a raggiungere i palazzi del governo regionale e il Parlamento.
«È evidente, riprende il sindaco Menna, «che la Regione non può continuare a tacere. La situazione si trascina ormai da decenni ed è arrivata al limite. Gli interventi tampone non servono più. Occorre lavorare per ottenere finanziamenti per la sistemazione delle condotte idriche del Chietino. Il 30 dicembre c’è stata un’altra rottura a Torino di Sangro. La rete sta saltando. In consiglio comunale», ricorda poi il sindaco, «è stato votato un documento attraverso il quale si è stabilito di impegnare il sindaco e l’amministrazione comunale a proseguire nell’azione portata avanti finora, congiuntamente agli enti sovracomunali interessati e con i sindaci del territorio, volta alla compiuta realizzazione del piano di investimenti previsto dal Masterplan e, quindi, al reperimento delle risorse economiche occorrenti alle progettualità di infrastrutturazione idrica. Durante il mandato di Luciano D’Alfonso come presidente della Regione, si sono ottenuti 15 milioni di euro per la diga di Chiauci, che serve il territorio della Marina di Vasto e San Salvo; 2,1 milioni di euro per il cercaperdite a Vasto e 850 mila euro per il raddoppio delle acque bianche a Vasto Marina. Servono altri finanziamenti per mettere mano alla rete idrica che risale a 70 anni fa».
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