Acqua, disagi per l’agricoltura: ora il Consorzio corre ai ripari

24 Luglio 2022

Martedì scattano le riduzioni a Miglianico e Francavilla e si alza l’attenzione anche per l’area di Chieti Il grande caldo mette in crisi le coltivazioni, Tilli (Coldiretti): «Perso oltre il 15 per cento del raccolto»

CHIETI . Inizia a scarseggiare anche l’acqua per i campi e il consorzio di bonifica Centro è costretto a varare alcune riduzioni. Per ora riguardano solo Miglianico e Francavilla al Mare, ma sono in corso anche valutazioni su Chieti per cui nella settimana alle porte si avrà un quadro più preciso. Intanto da martedì nei due centri del Teatino il prelievo verrà consentito solo due giorni a settimana, il martedì e il venerdì, a iniziare dalle 8 e fino «a esaurimento scorte». Il consorzio di bonifica, guidato dal commissario Mario Battaglia e diretto da Stefano Tenaglia, ha emanato un avviso ai consorziati dei due comuni in cui spiega che «per effetto della particolare condizione climatica, che ha determinato un cospicuo aumento della richiesta d’acqua da parte degli utenti, il Consorzio ha regolamentato il prelievo in modo da permettere anche alle zone più svantaggiate di poter usufruire del servizio irriguo». In particolare l’avviso è destinato agli utenti delle contrade francavillesi di Piattelli, Quercianotarocco, Sant’Elena e Setteventi, e alle località miglianichesi di Cerreto Superiore e Mezzano. Si tratta di località non molto lontane dal territorio del capoluogo di provincia che pesca però l’acqua per le campagne da un altro bacino. «Sulla zona del fiume Foro stiamo andando avanti tramite questa razionalizzazione», spiega il direttore generale Tenaglia, «perché dalla sorgente del fiume viene attinta anche acqua potabile, di cui c’è gran bisogno in questo momento. Invece per quanto riguarda gli altri bacini idrografici, al momento la situazione sembrerebbe essere sotto controllo. Ma i tecnici ci hanno detto che potranno essere più precisi solo la prossima settimana».
Però il comparto agricolo soffre. Non solo e non tanto nelle zone costrette a subire le riduzioni imposte, causa forza maggiore, dal consorzio di bonifica, ma anche e soprattutto nelle zone interne dove il servizio irriguo del consorzio non arriva. «Con il caldo record di questa stagione siamo preoccupati soprattutto per le zone interne della provincia», dice Pier Carmine Tilli, presidente provinciale di Coldiretti, «possiamo stimare che questa estate oltremodo calda abbia fatto perdere tra il 10 e il 15 per cento dei prodotti all’intero sistema provinciale e nelle zone interne, dove non arriva l’acqua del consorzio di bonifica, la situazione è ancora più difficile da sostenere. L’aumento delle temperature ha fatto sì che ci sia anche una raccolta anticipate con colture precoci almeno di qualche settimana».
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