Acqua, due mesi di caos: «Centinaia di bollette in arrivo già scadute»

11 Agosto 2023

Federconsumatori attacca: «Siamo pronti a presentare i ricorsi»  La replica dell’Aca: «C’è un problema nella consegna delle fatture» 

CHIETI. Bollette scadute e recapitate in ritardo. Squillano quotidianamente i centralini degli uffici dell’Aca (Azienda comprensoriale acquedottistica) che gestisce l’erogazione del servizio in 64 comuni soci divisi tra le province di Chieti, Pescara e Teramo e che copre più di 300mila utenze.
BOLLETTE IN RITArDO
In centinaia segnalano il disservizio dell’azienda che si protrae da diversi anni, ma che per le ultime due bollette – relative ai mesi di marzo e luglio – sta diventando «un caso eclatante», come lo definisce il presidente regionale di Federconsumatori, Francesco Trivelli. L’associazione lancia l’allarme a nome dei cittadini che, con mail e chiamate, segnalano le bollette mandate due volte nonostante siano state già saldate e lettere mai recapitate. «Stiamo riscontrando centinaia di richieste dei cittadini», denuncia Trivelli, «c’è un problema di comunicazione da parte della società. Gli utenti sono disorientati e più del 30 per cento di loro non è neppure a conoscenza della “sorpresa” che gli potrebbe arrivare nella cassetta della posta». In particolare vengono segnalati i ritardi sulle lettere di marzo e luglio scorso. Ma non è solo una questione legata alla mancata consegna nella cassetta della posta perché, fa sapere Federconsumatori, i disagi ci sono anche per i cittadini che richiedono la recapitazione digitale. «Non arrivano neppure sul portale online», denuncia Trivelli, «tra l’altro non tutte le persone riescono ad accedere e registrarsi sul sito». La Federconsumatori invita tutti gli utenti a rivolgersi ai loro sportelli per segnalare i disagi e si dice pronta a passare ai ricorsi se dovessero arrivare delle sanzioni ingiustificate. «Siamo pronti a tutelare i consumatori e a intervenire se Aca dovesse inserire costi aggiuntivi per le lettere consegnate in ritardo», annuncia Trivelli, «è un errore della società che non si sta neppure scusando con gli utenti».
ACA: «SIAMO PARTE LESA»
L’azienda acquedottistica si definisce però «parte lesa» nella vicenda e chiarisce che il disservizio è legato alla postalizzazione del cartaceo. «Il recapito», spiega Giovanna Brandelli, presidente dell’Aca, «è affidata a una società esterna che non sta rispettando i requisti richiesti». L’Aca, per migliorare il servizio, ha così provveduto già con diffide e reclami alla ditta e invita gli utenti a controllare le loro bollette sul sito online e procedere alla ristampa. «Sappiamo del disservizio», prosegue Brandelli, «da maggio stiamo sollecitando la ditta a rispettare i requisiti».
LA MORA
In caso di morosità, trascorsi almeno dieci giorni dalla scadenza della fattura e salvo il caso in cui sia stata ricevuta una richiesta di rateizzazione, l’Aca invia all’utente un primo sollecito di pagamento, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o posta elettronica certificata. L’Aca rassicura gli utenti che non saranno applicate sanzioni sulle bollette pagate in ritardo a causa del disservizio. «Seguiamo le procedura preposta», conclude Brandelli, «per applicare la mora ci devono essere una serie di ritardi accumulati e solleciti e, infine, si arriva alla chiusura dell’utenza».
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