Acqua, esposto dei consumatori: «Serbatoi e sorgenti senza cura»

Istanza a Nas e Servizio igiene Asl sulle condizioni in cui si trovano i manufatti delle vasche di accumulo Basterebbe (presidente Sasi): «Tutti i giorni i controlli degli esperti, non ci sono problemi di potabilità»
LANCIANO. Un esposto inviato al comando carabinieri per la tutela della salute, Nas di Pescara, al Servizio igiene della Asl di Chieti e all’Ersi all’Aquila per segnalare il precario stato igienico-sanitario di serbatoi e sorgenti al servizio della distribuzione dell’acqua potabile nei comuni del Chietino gestiti dalla Sasi e chiedere controlli. Lo ha inviato la neonata associazione “Acqua nostra” dopo una serie di sopralluoghi fatti a dicembre in cui avrebbe constatato che alcuni serbatoi, dei circa 200 gestiti dalla Sasi, sono «in uno stato di quasi abbandono».
«Nelle aree esterne di alcuni serbatoi di Lanciano, Mozzagrogna, San Vito, Torino di Sangro e Casalbordino si vedono recinzioni divelte, cancelli aperti, rifiuti, sterpaglie e rovi che ne ostruiscono gli ingressi e piante e arbusti sui terreni sovrastanti le vasche di accumulo di acqua», spiega il presidente dell’associazione, Patrizio D’Ercole. «Ci sono fori e aperture nelle finestre e se non tutte le vasche di accumulo hanno una separazione con il vano di ingresso adibito alle apparecchiature idrauliche, possono diventare transito di animali e insetti, con il rischio di un facile contatto con l’acqua e contaminazione. Lo scenario è, a parere dell’associazione, in netto contrasto con le norme vigenti nei piani di sicurezza che regolano i criteri e le procedure per la tutela della qualità dell’acqua destinata al consumo umano». “Acqua nostra” ricorda che un’altra associazione aveva fatto analoga segnalazione nel 2020 e che la stessa situazione ci sarebbe in alcune sorgenti. «Molti cittadini ci hanno segnalato problemi sia nei manufatti che nelle aree di rispetto delle sorgenti superficiali che andremo a monitorare», precisa D’Ercole. «Chiediamo ai Nas e alla Asl, verifiche sul sistema di gestione e manutenzione di tutti i manufatti e le sorgenti e di accertare che le vasche di accumulo, acque dei serbatoi e delle sorgenti, siano oggetto di lavaggi periodici».
«Gestiamo circa 450 serbatoi che vengono monitorati ogni giorno con una squadra specifica che si occupa dell’adduzione», risponde il presidente Sasi, Gianfranco Basterebbe, «le aree esterne non sono pulite spesso e con le temperature anomale dei giorni scorsi la vegetazione è cresciuta ancora, ma internamente i serbatoi, come le sorgenti, non hanno alcun problema, né alcuna contaminazione. Ci sono controlli assidui in tutti i serbatoi, anche quotidiani da parte del personale e altri ancora sono pure automatizzati con controlli quindi continui. Stessa situazione per le sorgenti. Non ci sono problemi per l’acqua potabile che è sicura», chiude Basterebbe che ha portato avanti la campagna per bere acqua dal rubinetto di casa e dallo scorso anno ha realizzato un laboratorio interno per analizzare la qualità delle acque.
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