Acqua, l’emergenza è senza fine: rubinetti a secco per tutta l’estate

Programmate le nuove chiusure: tre notti la prossima settimana, poi soltanto il martedì e giovedì L’Aca annuncia interventi allo Scalo, Brandelli: «In autunno i lavori di potenziamento del flusso»
CHIETI . Le prossime notti senz’acqua che interesseranno la città, le palazzine senza autoclave a Chieti Scalo, il pronto soccorso idrico con le autocisterne e gli interventi da mezzo milione di euro per aumentare la portata d’acqua allo Scalo. Sono questi gli argomenti al centro dell’attesa riunione tra l’amministrazione comunale e l’Aca che si è svolta ieri pomeriggio in Comune. Hanno partecipato il presidente Aca Giovanna Brandelli, con i funzionari e i tecnici della società di gestione del servizio idrico, e per il Comune, oltre al sindaco Diego Ferrara c’erano anche il presidente del consiglio comunale Luigi Febo e l’assessore all’ambiente Chiara Zappalorto.
LE NUOVE CHIUSURE «All’Aca abbiamo chiesto risposte e collaborazione per contenere i disagi che si registrano con la diminuzione e la chiusura del flusso idrico», riferiscono Ferrara, Febo e Zappalorto, «a tale proposito abbiamo stabilito che le chiusure, che purtroppo sono indispensabili a causa dello stato di emergenza idrica dichiarata formalmente anche dalla Regione Abruzzo, saranno condivise settimanalmente con il Comune. Si procederà con due chiusure a settimana, ad eccezione della prossima che ne richiede tre». E quindi la prossima settimana l’acqua mancherà dalle 23.30 alle 6 del mattino a partire dalla notte di martedì, poi giovedì e venerdì. In quelle successive, invece, si chiuderà solo il martedì e il giovedì sera. Il Comune ha chiesto di non chiudere il venerdì per venire incontro soprattutto agli esercenti della ristorazione che potranno avere l’acqua in una serata molto gettonata. «In ogni caso l’orario di chiusura resterà alle 23.30 come da noi richiesto nelle scorse settimane», hanno ribadito dal Comune.
CHIETI SCALO Tra le diverse emergenze affrontate il problema della carenza idrica allo Scalo ha avuto sicuramente un posto di primo piano nella riunione. Accogliendo una richiesta pressante dell’amministrazione, partirà entro l’anno un progetto per potenziare il flusso idrico nella parte basse della città: «La presidente», hanno detto gli amministratori comunali, «ci ha messo al corrente degli interventi per il potenziamento del flusso a Chieti Scalo, grazie alla nostra richiesta ci sono 500mila euro nel bilancio Aca destinate al bilanciamento idrico, proprio in quella che è la parte di città più colpita dai disagi: i lavori partiranno in autunno e saranno pronti l’anno prossimo con l’installazione di un pozzo in più e l’obiettivo di raggiungere i 200 litri al secondo di flusso». Nel frattempo allo Scalo perdura il regime di riduzione idrica per far fronte alla carenza delle sorgenti. Si è parlato anche delle palazzine senza autoclave allo Scalo che sono quelle che soffrono maggiormente la carenza idrica.
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