Acqua, la Sasi al sindaco: «Facciamo il possibile»

LANCIANO. «Le sorgenti sono tutte in sofferenza, non riescono a riempire le condotte; gli interventi di riparazione delle reti sono in corso, anche a Guardiagrele, ma non garantiscono i risultati...
LANCIANO. «Le sorgenti sono tutte in sofferenza, non riescono a riempire le condotte; gli interventi di riparazione delle reti sono in corso, anche a Guardiagrele, ma non garantiscono i risultati sperati perché manca proprio l’acqua»: è la Sasi a lanciare l’allarme della crisi idrica. La società che gestisce il servizio dell’acqua per 160.000 utenti di 87 Comuni della provincia di Chieti è quasi in ginocchio: senza pioggia e senza neve, con le sorgenti a secco e nonostante gli interventi portati a termine e quelli in corso sulle reti è costretta a razionamenti e chiusure notturne. E se a maggio il presidente Sasi, Gianfranco Basterebbe descriveva l’estate 2024 come «difficile, ma non drammatica», ora invece parla di situazione drammatica, con «problemi maggiori rispetto agli anni precedenti».
«Tutte le sorgenti sono in sofferenza a cominciare da quella più importante, la sorgente del Verde che alimenta l'80% dei nostri comuni, ed è preoccupante», spiega il direttore dell’area tecnica della Sasi, Pio D’Ippolito. «Le attuali condotte non vengono riempite abbastanza da garantire il necessario approvvigionamento: il Sinello da 70 litri al secondo è passato a 30; l’Avello, dalla sorgente di Pennapiedimonte è alimentato solo con 29 litri, la metà di quanto veniva erogato, e l’Aca, con l’integrazione è passata da 42 litri a 33-34 litri. Una situazione oggettiva che dovrebbe essere nota al sindaco di Guardiagrele: accusare la Sasi di non stare a fare niente per il suo territorio ha dell’incredibile».
Di Prinzio, ex dirigente Sasi, ha accusato la società di non aver dato risposte adeguate alle richieste fatte per il suo Comune che ha problemi notevoli di approvvigionamento idrico: ricerca delle perdite e riparazioni, riattivazione del pozzo di Bocca di Valle e aumento dell’integrazione da Pretoro, dalle sorgenti dell’Aca. «Abbiamo fatto quanto richiesto a Guardiagrele e in tutti i comuni», risponde Basterebbe, «perché le difficoltà sono ovunque e per noi tutti i Comuni sono uguali. Di Prinzio poi conosce i problemi del suo Comune antecedenti al mio insediamento, e i lavori, avendoli seguiti direttamente come dipendente Sasi. Abbiamo riattivato il pozzo a Bocca di Valle, investito 1,6 milioni per interventi sulle reti nel centro abitato, 250mila euro per la ricerca perdite e anticipato 1,4 milioni per altri lavori». «Una squadra per la ricerca perdite ha lavorato anche sabato e domenica individuando 12 perdite nel centro storico», aggiunge D’Ippolito, «purtroppo i litri recuperati sono insufficienti. Nella zona di Comino sono stati recuperati due litri al secondo grazie alle riparazioni. Il pozzo di Bocca di Valle è stato riattivato e abbiamo programmato la vasca di decantazione, come il sindaco sa, sono stati recuperati 7 litri al secondo che stiamo erogando. Ho chiesto all’Aca se era possibile concedere qualche litro in più ma non è possibile per i problemi notevoli in cui si dibattono anche loro. L’attacco di Di Prinzio è ingiusto e ingiustificato».

