Acqua, lavori in ritardo allo Scalo Ferrara all’Aca: «Serve rispetto»

27 Giugno 2022

Il sindaco sbotta contro l’azienda: «Mi aspettavo interventi più veloci per risolvere disagi cronici» Aumenta il rischio di razionamenti, il Comune prepara le autobotti per fronteggiare l’emergenza

CHIETI . Il caldo non dà tregua e l’idea di anticipare i razionamenti dell’acqua rispetto alle previsioni iniziali è sempre più concreta. Il Comune, però, non vuole farsi trovare impreparato in caso di emergenza e sta predisponendo un piano di assistenza alla cittadinanza che prevede l’utilizzo delle autobotti. Nel frattempo il sindaco Diego Ferrara torna a puntare il dito contro l’Aca: «Serve rispetto per la città», afferma con fermezza.
I RITARDI
Le parole del primo cittadino nascono da uno stato di inquietudine per i noti lavori previsti a Chieti Scalo che tardano a essere svolti. «Ho continui contatti con l’Azienda acquedottistica da cui mi arrivano rassicurazioni», commenta Ferrara. «Ma siamo arrivati all’ultima settimana di giugno e gli interventi, che dovrebbero ridurre i cronici disagi dei residenti dello Scalo, non sono ancora partiti. Tenga anche conto», continua, «che ci vorrà circa un mese per portarli a termini». Di fatto se le opere dovessero partire nell’immediatezza e non ci dovessero essere intoppi, verrebbero conclusi ad agosto. In netto ritardo rispetto alla tabella di marcia e per il fine di alleviare i disagi relativi alla carenza idrica nell’area scalina.
LE OPERE
L’apertura del cantiere permetterà di realizzare la nuova condotta dal diametro di 250 millimetri, che si collegherà all’anello idrico scalino situato nei pressi dello stadio. Verrà eseguita, così, la rete ponte tra il serbatoio di via Modesto della Porta, a Madonna della Vittoria, e la zona di via Amiterno. Ma la presidente dell’Aca, Giovanna Brandelli, alla domanda sui tempi per l’avvio dei lavori posta appena qualche giorno fa non ha voluto sbilanciarsi, garantendo tuttavia il massimo impegno dell’azienda.
L’ATTACCO
Le rassicurazioni non bastano più al sindaco: «Una nota di disappunto la muovo sul fatto che, nonostante i proclami di inizio dei lavori per l’anello di Chieti scalo che dovrebbe migliorare il servizio dal punto di vista dell’approvvigionamento idrico, gli interventi non sono ancora iniziati». E aggiunge: «Ho seguito le ultime fasi di questo progetto, ossia la necessità del parere della Soprintendenza chiamata a fare i sondaggi nella zona dell’antistadio». Rilievi propedeutici all’avvio delle opere. «Sono in contatto settimanalmente con i vertici dell’Aca», prosegue Ferrara, «se gli interventi fossero iniziati in primavera, ora ci troveremmo in una condizione diversa. Queste cose mi fanno inquietare», è il suo commento amaro. «Comprendo tutto, sia la lentezza della burocrazia sia i problemi che possono sorgere, però per un disagio come quello dell’acqua, tra l’altro cronico a Chieti scalo, una velocizzazione me lo sarei aspettato. Serve più rispetto verso i cittadini e in particolare per i residenti dello Scalo, che da anni fanno i conti con questo problema».
IL PIANO
Sul fronte delle chiusure idriche, invece, secondo le previsioni le turnazioni dovrebbero avere inizio da metà luglio, ma il caldo può cambiare i programmi. Dall’Aca appena qualche giorno fa è stato detto che «siamo sotto i livelli standard di disponibilità idrica. Se le temperature continueranno a essere così alte, dalla prima settimana di luglio dovremo prevedere i razionamenti». Il sindaco avverte: «Finora non abbiamo ricevuto comunicazioni ufficiali, ma ci stiamo attrezzando per fronteggiare una possibile emergenza». Sono disponibili le autobotti: «Insieme con la protezione civile siamo pronti, ma ci auguriamo fino alla fine che non siano necessarie». Poi conclude: «Potremmo prevedere dei punti di raccolta, ma le decisioni andranno prese in base alle esigenze».
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