Acqua, lavori sbloccati allo Scalo Nuovi tubi per limitare le perdite

In settimana partirà l’intervento per realizzare l’attesa conduttura vicino allo stadio Angelini La presidente Aca Brandelli fissa le tappe: «È un’opera fondamentale, sarà pronta in un mese»
CHIETI. Una lunga attesa, durata diversi mesi, e un rush finale fatto di controlli e carotaggi andati avanti per settimane. Ma finalmente ci siamo: i lavori lungo la rete idrica a Chieti Scalo toccano un punto di svolta. Ieri mattina è arrivato il definitivo via libera dalla Soprintendenza e lo conferma al Centro Giovanna Brandelli, presidente dell’Aca: «Finalmente stamattina (ieri per chi legge, ndr) è arrivato l’ok dalla Soprintendenza. L’iter è stato molto lungo perché sono subentrate delle difficoltà in corsa. Abbiamo dovuto attendere che il Comune rilasciasse il nulla osta urbanistico e ci sono stati problemi anche durante le procedure di gara per l’affidamento dei lavori».
Il nuovo anello
L’intervento sulla rete idrica prevede un investimento da oltre 300mila euro e interessa la zona dello Scalo che va dallo Stadio Angelini alla rotonda che conduce a Megalò, in via Tirino. Qui, a fine maggio, erano partite le indagini della Soprintendenza per sondare la presenza di eventuali reperti a una profondità di circa 5 metri.
Le operazioni di carotaggio sono durate alcune settimane, ma ora potrà finalmente partire il cantiere della nuova condotta, del diametro di 250 millimetri, che si collegherà all’anello idrico dello Scalo nei pressi dello stadio. Si tratta della rete ponte tra il serbatoio di via Modesto della Porta, a Madonna della Vittoria, e la zona di via Amiterno.
«I lavori partiranno già questa settimana», assicura la presidente Brandelli, «e dovrebbero durare circa un mese o al massimo un mese e mezzo». Finalmente è arrivato il via libera per un intervento strategico che punta ad alleviare la cronica carenza idrica con cui lottano quotidianamente i residenti dello Scalo. «Il progetto punta ad aumentare e riequilibrare la quantità di acqua a disposizione dei cittadini, cercando di sopperire alle perdite idriche di cui questa città purtroppo soffre da tempo», spiega Brandelli.
I lavori erano stati chiesti a gran voce sia dal sindaco Diego Ferrara che dai cittadini stessi. Alcuni residenti avevano anche minacciato di scatenare una protesta davanti alla sede dell’Aca qualora il cantiere allo Scalo non fosse stato aperto a breve. Ora le ruspe possono mettersi in moto, ma ci sarà ancora da attendere prima che i frutti di questi lavori si traducano in una riduzione concreta dei disagi per i cittadini.
LE PREVISIONI
Riguardo ai prossimi mesi e allo spauracchio dei razionamenti, l’Aca si è detta leggermente più ottimista rispetto all’anno scorso e per ora scongiura eventuali chiusure: «Per il momento non sono in programma», sottolinea Brandelli, «ma abbiamo una cabina di monitoraggio che si riunisce di frequente e facciamo le nostre previsioni di settimana in settimana. Certamente però la situazione è migliore rispetto all’anno scorso. Anche perché i nostri tecnici hanno fatto tantissimi interventi di manutenzione».
IL PIANO
Il via libera ai lavori allo Scalo è certamente una buona notizia per i cittadini, ma la soluzione dell’emergenza idrica è ancora lontana. D’altronde le condizioni delle tubature in città parlano chiaro. Secondo gli ultimi dati dell’Istat, infatti, Chieti è la città italiana con la percentuale più alta di perdite idriche: più del 71% dell’acqua che scorre nelle tubature va sprecata. Sono perdite da attribuire a fattori diversi di cui l’Aca però è ben consapevole. «A Chieti sappiamo che c’è una situazione idrica complessa», conclude Brandelli, «per questo invito i cittadini a dotarsi di autoclave. Non è solo una nostra pretesa ma c’è un regolamento in piedi dal 1997 che impone l’installazione delle autoclavi almeno per gli edifici sopra i 5 metri. Sappiamo che Chieti vive una situazione complessa ma noi stiamo facendo il possibile per limitare i disagi».
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