Acqua, lite sui lavori allo Scalo Ferrara: «Perso troppo tempo»

21 Luglio 2022

L’intervento sulla nuova condotta sarà chiuso solo a fine estate, la rabbia del sindaco per i ritardi E ora il Comune chiama a raccolta la protezione civile: attivata l’assistenza contro le emergenze 

CHIETI . «Non posso che esprimere il mio disappunto per i ritardi dei lavori allo Scalo». Nelle parole del sindaco Diego Ferrara c’è tutta l’amarezza per un’opera prioritaria contro l’emergenza idrica nella parte bassa della città ma che continua a slittare di settimana in settimana. La beffa è arrivata con le dichiarazioni rilasciate al Centro da Emidio Di Nardo, referente dell’Aca, che ha affermato della necessità di due mesi per ultimare gli interventi. Così, se come sembra il cantiere aprirà entro pochi giorni, verrà chiuso solo a fine settembre, quando il momento tradizionalmente più critico per la carenza di acqua sarà ormai alle spalle.
«Non posso essere contento», evidenzia il primo cittadino dopo aver appreso questa notizia, «noi abbiamo dato subito il via libera ma la farraginosità burocratica ha fatto perdere troppo tempo. Ci sono stati ritardi sia con l’assegnazione dei lavori alla ditta, sia con la Soprintendenza». Quest’ultima ha dovuto prima sondare la presenza di eventuali reperti a una profondità di circa 5 metri. L’intervento sulla rete idrica prevede un investimento da oltre 300mila euro e interessa la zona dello Scalo che va dallo stadio Angelini alla rotonda che conduce a Megalò, in via Tirino. Entro pochi giorni partirà il cantiere della nuova condotta, del diametro di 250 millimetri, che si collegherà all’anello idrico dello Scalo. Ma il sindaco ha da ridire: «Parlando con la presidente dell’Aca Giovanna Brandelli e con altri responsabili dell’azienda, mi era stato garantito che i lavori sarebbero durati un mese, al massimo 40 giorni», afferma, «ora invece emerge che serviranno due mesi. Significa che si concluderanno a fine estate e non posso che essere contrariato per tutto questo». La speranza di Ferrara è che nel frattempo non si presentino disagi per la popolazione, tanto che è già corso ai ripari: «Oggi (ieri per chi legge, ndr) ho attivato il Centro operativo comunale (Coc)», annuncia il sindaco.
I volontari di protezione civile saranno impegnati sia nella funzione sanitaria, visto che daranno supporto alla Asl per regolare e smaltire le code al centro vaccinale, sia nel lavoro con le autobotti in caso di emergenze causate dalla carenza idrica e sia nel supporto alla popolazione qualora dovessero esserci malori dovuti al caldo. Il Comune, dunque, non vuole farsi trovare impreparato. Ma sempre sulla crisi idrica Ferrara conferma: «Per il momento non abbiamo riscontro di situazioni critiche, tuttavia saremo pronti a intervenire qualora ce ne fosse l’effettiva necessità».
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