Acqua, lotta alle perdite Piano da 92,5 milioni su 2mila km di tubazioni

24 Novembre 2023

La società: con i fondi nuovi sistemi di controllo delle condutture In arrivo 20mila contatori digitali per verifiche pressione e danni

LANCIANO. Ridurre le perdite delle reti, migliorare il servizio per avere più acqua ed evitare chiusure e razionamenti: sono gli obiettivi che persegue la Sasi e che vuole raggiungere sia grazie ai 60 milioni di euro arrivati dal Pnrr che porteranno al raddoppio della linea Fara-Casoli-Scerni, alla costruzione del potabilizzatore e alla ricerca perdite (lavori già appaltati), sia con i 92,5 milioni chiesti tramite il Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (Pnissi) per sostituire lunghi tratti di tubature, rendere i sistemi di controllo sempre più intelligenti e cambiare 20.000 contatori. Il tutto assicurando un'ottima qualità dell'acqua, controllata nel proprio laboratorio da Tommaso Pagliani.
LA RICERCA PERDITEÈ la ricerca perdite avviata anni fa a Vasto e San Salvo che ha permesso di aumentare la quantità di acqua erogata nei due centri, passando dalle 6 ore giornaliere alle 24, ad avere spinto la Sasi ad esportare il modello su altri 17 centri, tra cui Lanciano e Ortona e poi, fondi permettendo, a tutti gli altri Comuni. «Grazie agli interventi realizzati anche con ricerca perdite e ingegnerizzazione delle reti, questa estate non abbiamo avuto una carenza di acqua come in passato, a parte qualche caso, come in alcune frazioni di Lanciano in cui ci sono carenze infrastrutturali o ad Ortona nei primi di agosto», dice il presidente Sasi, Gianfranco Basterebbe. «Ed è su questa linea che andiamo avanti per ottenere più acqua e arrivare a un controllo capillare delle reti che si può fare grazie anche a software che inviano ai dipendenti quasi in tempo reale danni o rotture improvvise, permettendoci di ridurre i tempi d’intervento e ripristino del servizio». «Interventi che stiamo già facendo su 17 Comuni», precisa il direttore dell’area tecnica, Pio D’Ippolito, «con i 14,5 milioni del Pnrr: 9 milioni appaltati alla Bm tecnologie industriali Spa di Padova sono per la ricerche perdite e ingegnerizzazione delle reti, mentre 3,5 milioni sono per la fornitura di 20mila contatori digitali per il controllo delle pressioni e di eventuali danni delle reti e per la lettura degli utenti: firmato ieri il contratto con la ditta Pietro Fiorentini spa di Vicenza».
IL PNISSI
Ma la novità maggiore è la partecipazione della Sasi al Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico, il Pnissi. «È un piano varato dal governo per contrastare la dispersione idrica attraverso la modernizzazione delle reti», spiega Basterebbe. «Abbiamo richiesto 92,5 milioni di euro presentando due progetti. Il primo di 12,5 milioni per il completamento degli interventi di distrettualizzazione (divisione in settori delle reti, ndc) nei 71 Comuni che non erano interessati dai precedenti progetti Pnrr per ridurre del 35% le perdite idriche. Gli interventi riguarderanno circa 2.000 km di rete e 90mila residenti. Il secondo progetto da 80 milioni riguarda il ripristino delle reti di distribuzione, la sostituzione dei tratti malandati. Con la ricerca perdite facciamo sostituzioni puntuali, invece abbiamo bisogno di cambiare lunghi tratti di condotte che risalgono agli anni 50». Acqua che Sasi controlla nel laboratorio dove il responsabile Tommaso Pagliani ha sviluppato una nuova tecnica di analisi: la scansione spettrofotometrica nell’ultravioletto che permette di capire preliminarmente se l'acqua erogata si discosta dalle condizioni standard e intervenire.
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