Acqua, oggi vertice Comune-Sasi «Situazione ormai drammatica»

13 Agosto 2024

Il sindaco Menna: ci aspettano altri giorni di criticità, bisogna fare di tutto per un’equa distribuzione Anche i consiglieri di FdI chiedono la sospensione del pagamento delle bollette dal primo luglio

VASTO. Cisterne d'acqua non potabile messe a disposizione delle famiglie a Gissi e Monteodorisio. Situazione critica a Casalanguida, Cupello e nel Medio Vastese. Tante le criticità anche a Vasto e San Salvo. Su richiesta dei sindaci, il presidente della Provincia, Francesco Menna, ha chiesto un incontro con i vertici della Sasi. Questi ultimi saranno a Vasto oggi. La speranza è che arrivino soluzioni. Intanto i consiglieri comunali di FdI a Vasto, Francesco Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo, sostengono la proposta dei sindaci del Vastese che hanno chiesto alla Sasi di sospender la riscossione delle bollette. «La situazione in tutto il territorio è drammatica», conferma il sindaco Francesco Menna. «vista la mancanza di piogge, ci aspettano giorni piuttosto critici. Occorre correre ai ripari e trovare una soluzione per distribuire alle famiglie almeno poche ore di acqua al giorno. Chiederò alla Regione e al governo nazionale di insediare un tavolo sull’emergenza idrica affinché siano chiare le soluzioni e i rimedi su questo tema. È necessario valutare anche la possibilità di dichiarare lo stato di emergenza per la crisi idrica».
Non sempre accade. Ieri il sindaco di Gissi, Agostino Chieffo, è tornato a chiedere l'intervento del prefetto. Nel pomeriggio è arrivata in paese un’autocisterna inviata dalla Sasi. Il sindaco di Monteodorisio, Catia Di Fabio, ha fatto sistemare una cisterna allo stadio. Le famiglie sono esasperate e per questo nei giorni scorsi 9 Comuni hanno chiesto la sospensione delle bollette. Dalla parte dei sindaci si sono schierati il consigliere regionale di FdI, Francesco Prospero, e i consiglieri comunali di Vasto, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo. «La crisi idrica, iniziata a luglio scorso, sta peggiorando con il passare del tempo», scrivono in una nota Prospero, Suriani e Giangiacomo. «La quantità d’acqua che si perde nelle reti idriche dell’Abruzzo è estremamente elevata, superando la metà del totale e la dispersione aggrava la situazione. È per questo che nove primi cittadini del Vastese si sono riuniti lunedì 5 agosto scorso al fine di far fronte comune contro la Sasi e la crisi idrica che il territorio sta affrontando. La posizione comune di tutti i primi cittadini presenti è quindi quella di chiedere alla Sasi la sospensione del pagamento delle bollette a partire dal 1° luglio fino al termine dell’emergenza. I nostri concittadini non possono continuare a pagare per un servizio che non viene erogato. Abbiamo disposto ordinanze, abbiamo svolto tutti i dovuti controlli, ma non è sufficiente», hanno detto i nove sindaci. «La Sasi non funziona», accusano i rappresentanti di FdI», « è da verificare la governance per dare risposte concrete ai cittadini che da anni, giustamente, protestano per questo disservizio. Se l'attuale presidente della Provincia non è in grado di dare risposte subito agli interrogativi dei sindaci, farebbe bene a dimettersi».