Acqua, partiti i lavori allo Scalo I residenti: «Ora stop ai disagi»

L’Aca ha aperto l’atteso cantiere per la nuova conduttura: così si ridurranno le criticità tra i teatini Ma l’annunciata protesta di lunedì non viene ancora esclusa, Capriotti: «Noi presi in giro, vigileremo»
CHIETI . Dopo tanta attesa la svolta. Sono partiti ieri mattina i lavori dell’Aca contro la carenza idrica a Chieti scalo. Un’opera tanto invocata, che ha subito importanti ritardi fino a portare i residenti a lanciare un ultimatum all’azienda acquedottistica. Elda Capriotti, Liliana Esposito e Assunta Ronca si sono fatte portavoce della rabbia dei cittadini: «Sono trascorsi due anni da quando ci fu detto che da lì a pochi mesi i problemi dello Scalo sarebbero stati risolti, ma così non è stato», avevano detto chiedendo risposte certe all’Aca oppure «il prossimo 8 agosto saremo sotto la sede a pretenderne».
Ieri le opere hanno avuto inizio, ma gli stessi residenti non si esaltano: «Verificheremo che effettivamente questi lavori vadano avanti», afferma Capriotti, «stupisce che siano partiti a ridosso della protesta ma soprattutto nell’imminenza del Ferragosto, per cui si presume che saranno interrotti nuovamente». Quindi la manifestazione annunciata per l’inizio della prossima settimana non viene al momento esclusa: «Dobbiamo solo sperare che le opere terminino in fretta e che non le interrompano nuovamente. Ci sentiamo comunque presi in giro per le vicende degli ultimi due anni. Valuteremo già da domani (oggi per chi legge, ndr) come muoverci. E in ogni caso torneremo a farci sentire se si renderà necessario».
I lavori prevedono un investimento da oltre 300mila euro e interessano la zona dello Scalo che va dallo stadio Angelini alla rotonda che conduce a Megalò, in via Tirino. La nuova condotta, del diametro di 250 millimetri, si collegherà all’anello idrico dello Scalo. Soddisfatto anche il sindaco Diego Ferrara: «È un momento che attendevamo da diversi mesi, finalmente l’intervento sta iniziando e speriamo si concluda in fretta o quantomeno nei tempi annunciati e previsti», commenta. «È una risposta all’ultimatum lanciato dai cittadini? Non lo è fino in fondo, nel senso che non erano state annunciate manifestazioni plateali per cui l’Aca ha deciso di accelerare. Voglio ricordare che questi lavori erano previsti. Purtroppo molte volte anche nell’amministrazione comunale dobbiamo registrare che un programma prestabilito, con tempi altrettanto prestabiliti, slittino senza un motivo apparente. In ogni caso più che di una protesta dei cittadini», conclude il sindaco Ferrara, «parlerei di vigilanza attiva. Questa deve rimanere sempre alta, perché l’acqua è un bene primario che non può essere soggetto a privazioni».
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