Acqua razionata per la corrente elettrica

FARA SAN MARTINO. Niente acqua due giorni a settimana nel paese dell'acqua. È quanto accade da circa tre mesi nel piccolo borgo attraversato dal fiume Verde e il cui acquedotto, realizzato negli anni...
FARA SAN MARTINO. Niente acqua due giorni a settimana nel paese dell'acqua. È quanto accade da circa tre mesi nel piccolo borgo attraversato dal fiume Verde e il cui acquedotto, realizzato negli anni '50, alimenta oltre 50 comuni del chietino. «Per 2 o 3 giorni della settimana il paese si sveglia senza poter fare la doccia», racconta Giuseppe Di Rocco, ex sindaco di Fara che ha segnalato il problema all'assessore alle politiche ambientali, Ivan Romano, «a differenza dei Comuni di valle infatti, poiché le sorgenti sono poste a una quota inferiore del centro abitato, l’acqua viene pompata nei tre serbatoi di decantazione in paese. Ed è per questo che in assenza di energia elettrica, forse a causa di sbalzi elettrici, umidità dei luoghi o interferenze con illuminazione a led, le pompe si fermano e i serbatoi si svuotano. Se ciò avviene di notte, al mattino si trovano i rubinetti a secco. «L'assessore, sempre disponibile», racconta Di Rocco, «è costretto anche alle prime ore dell’alba a contattare gli operatori Sasi che intervengono velocemente e il servizio viene ripristinato in un'ora. Da ex amministratore tuttavia, conoscendo le caratteristiche degli impianti pubblici, non credo sia così tanto oneroso ripristinare un “interruttore salvavita”, magari con segnalazione diretta alla Sasi, piuttosto che affidare questa incombenza al primo che si sveglia al mattino». (d.d.l.)

