Acqua razionata, sindaci in assemblea dove nasce il Verde

5 Settembre 2021

FARA SAN MSARTINO. Dovranno indossare scarpe chiuse e mascherina i sindaci che parteciperanno all’assemblea Sasi prevista martedì alle 10 alla sorgente del Verde a Fara San Martino. Una assemblea sui...

FARA SAN MSARTINO. Dovranno indossare scarpe chiuse e mascherina i sindaci che parteciperanno all’assemblea Sasi prevista martedì alle 10 alla sorgente del Verde a Fara San Martino. Una assemblea sui generis convocata dal presidente Sasi, Gianfranco Basterebbe, dopo la richiesta del sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, che ha colto l’esigenza anche di altri colleghi - e voluta dallo stesso Basterebbe - per fare il punto sulla situazione acqua: ovvero chiusure, siccità, lavori, razionamenti che vanno avanti da mesi, portando allo stremo intere comunità dai monti alla costa, passando per le città maggiori di Lanciano, con le stesse 12 contrade a secco ogni giorno dal 1 giugno fin dal pomeriggio, mai accaduto prima- Vasto, Ortona.
«Quello dell'approvvigionamento idrico è divenuta una questione tra le più urgenti da affrontare e risolvere», dice Di Giuseppantonio, «a causa del razionamento del servizio, ci siamo trovati a dover far fronte a una vera e propria situazione emergenziale che ha colpito cittadini, numerose aziende del nostro territorio e soprattutto gli operatori turistici. Un quadro che ha avuto pesanti ripercussioni sull’economia. Bisogna trovare delle soluzioni e vogliamo risposte».
Che arriveranno non solo dalla Sasi visto che all’assemblea degli 87 sindaci dell’ente parteciperà anche Nunzio Merolli, presidente dell’Ersi (Ente regionale per il servizio idrico integrato. «Veniamo da una situazione complessa e faticosa», ha precisato Basterebbe nel convocare i sindaci, alcuni dei quali gli hanno scritto per protestare nei giorni scorsi, «e ci sono ancora razionamenti, ma abbiamo anche progetti in essere nostri e con l’Ersi che presenteremo».
La riunione il presidente della Sasi l’ha convocata non a caso alla sorgente che da sola copre oltre l'80% del fabbisogno dei 165mila utenti: l’ha fatto per far vedere e visitare le opere di captazione e verificare con i tecnici lo stato attuale della disponibilità idrica: scarsa. Da mesi sono accesi tutti e 4 i pozzi di soccorso per pompare più acqua ma la portata utile della sorgente di Fara San Martino non arriva ai 1.200 litri al secondo necessari a garantire un servizio efficace, c’è un deficit che va dai 50 ai 70 litri al secondo; da qui i continui razionamenti. Che sono andati in crescendo partendo da pochi comuni fino ad arrivare a ieri a coinvolgerne una ventina. Tra questi ci sono zone che sono sempre senza acqua, non subiscono rotazioni, alcune aree di Castel Frentano, Guardiagrele e soprattutto una dozzina di contrade di Lanciano, persino quelle che sono state colpite da incedi e si sono trovate a fronteggiarli con secchi vuoti.
E alla carenza subentra il problema delle reti: vecchie, rotte e che disperdono metà del prezioso liquido. Ed è qui che la Sasi deve intervenire, non solo con progetti di ricerca perdite ma con interventi massicci e radicali. Servono milioni ripete Basterebbe, bisogna trovarli su più canali, anche tramite il recovery found. (t.d.r.)
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