Acqua rossastra nel porto: è l’alga arrivata in anticipo

Ortona. Momenti di apprensione nello scalo per un presunto inquinamento Ma gli accertamenti della Capitaneria confermano il fenomeno naturale
ORTONA . L’acqua di un colore rossastro nella zona del porto di Ortona fa scattare l’allarme. Lo strano fenomeno mette in apprensione tutti coloro che lo notano, tra i quali c’è chi ipotizza anche uno sversamento di olio motore.
In realtà non c’è da preoccuparsi. Quanto sta accadendo negli ultimi giorni è dovuto alla proliferazione delle alghe, un’attività che da qualche tempo è tornata a manifestarsi sulle coste marchigiane e abruzzesi. Quanto osservato nell’ultima settimana nel mare ortonese è monitorato dalla Capitaneria di porto, che però garantisce sull’innocuità del fenomeno. La guardia costiera ha infatti attivato i controlli e, una volta intervenuta, ha potuto constatare immediatamente che le chiazze si presentavano inodori.
Il successivo approfondimento dell’anomalia ha permesso di accertare la causa della colorazione dell’acqua. L’alga però non è tossica né pericolosa per l’ambiente. Le persone possono dunque stare tranquille: non c’è alcun tipo di rischio e non si è trattato di uno sversamento, come supposto sui social, dove in questi giorni sono state pubblicate alcune foto eloquenti che hanno generato apprensione sullo stato delle acque.
Il mare rosso nelle scorse settimane è stato segnalato anche in altre località costiere, tra cui la vicina Francavilla, dove la stessa Capitaneria di porto di Ortona diretta dal comandante Giuseppe Marzano aveva effettuato dei campionamenti analizzate poi dall’Arta. In quell’occasione, così come nel caso di Martinsicuro - altra città dove il fenomeno si è presentato - si è trattata di Noctiluca Scintillantis, microalga planctonica che, come sottolineato dagli esperti, non produce tossine e spesso dà luogo a maree colorate con tonalità dal rosso all’arancio durante il giorno, mentre diventa bioluminescente di notte. È una specie costiera distribuita sia in acque fredde che calde e la sua fioritura, anche massiva, non determina conseguenze dal punto di vista igienico-sanitario e della balneabilità.
Tornando ad Ortona, la problematica relativa alle alghe si era verificata anche la scorsa estate, nel pieno della stagione balneare. Lo scorso agosto, infatti, al Lido Riccio una strana colorazione del mare aveva preoccupato i bagnanti. Anche in quell’occasione però gli esami dell’Arta avevano chiarito che si trattava di una significativa proliferazione algale della Raphidophyceae Fibrocapsa Japonica, altra specie non tossica per l’uomo, che ad alte concentrazioni determina nelle acque marine una colorazione variabile dal giallo al marrone senza tuttavia alterarne la balneabilità.
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